At fata zenta 001La n’avòiva, quèl ch’ us doi, un gran personaèl,
mo tl’insen l’era una burdlitòina fura da e’ nurmaèl.
 Occ nir, nasin zirat d’in sò, bòca ròssa cmè una zrisa e
pèla fòina,
sè, sè, tot ben s’la n’aves veu un difitocc: l’era un po' sampiarlòina.
S’ta la guardivi, t capivi sobit ch’u n’era ona pursì,
mo s
’ta la santivi a zcòr u t’avnoiva e lat mi pì.
La feva al scoli grivi e dis ch’la era ènca bravtòina
e quant ch’la zcuròiva un gn’a mancaèva la parlantòina,
snò ch’la j andeva a truvaè dal fat siuchèzi e di fat paragheun
che par na metti a roid
ta t cnivi daè ‘d pezgh ti mareun.
E una sòira i la faset la piò
bèla de’ vigliòun dla ligaza
pr’e’ su musin da gatina ‘d  raza.
I la ciamet se’ paèlch par meti la curòuna da reginèta
e i mitet un maz ‘d fieur tr’al brazi pròima d’andaè sò ma la scalèta;
cmè ch’la fot a lasò in gn’andet a dmandaè coi ch’l’era e’ su òm preferoi?
Ch’in l’aves mai fat: Cartesio, ui vnet da doi!
U s’alzet tla saèla una gran risaèda
parchè ma cla mità ch’i savòiva coi ch’l’era, ui paròiva una gran marunaèda,
e cl’èlta mità la ridoiva senza savòi coi ch’us fos ste taèl,
mo j era sicheur che eun s’un num acsè un putòiva ès da fat nurmaèl.




Ma  chi  è  Cartesio?
Non aveva, quel che si dice, un gran personale, \ ma nell’insieme era una ragazzina fuori dal normale. \ Occhi neri, nasino girato all'insù, bocca rossa come una ciliegia, pelle fina, \ sì, sì, tutto bene se non avesse avuto un difettuccio: era un po' sciocchina. \ Se la guardavi, capivi subito che non era una delle tante, \ ma se la sentivi parlare ti veniva il latte ai piedi all’istante. \ Faceva le scuole superiori e si dice che fosse anche bravina \ e quando parlava non le mancava la parlantina, \ solo che andava a trovare delle tali sciocchezze e certi paragoni \ che per non metterti a ridere ti dovevi dare dei pizzichi nei coglioni. \ E una sera la fecero la più bella del veglione della “ligaza” \ per il suo bel visino da gattina di razza. \ La chiamarono sul palco per metterle la corona da reginetta  \ e le misero un mazzo di fiori tra le braccia prima di andare su per la scaletta; \ come fu lassù non le andarono a chiedere chi era il suo uomo prediletto? \ Non l’avessero mai fatto: Cartesio, le venne detto! \ Si alzò nella sala una grande risata \ perché a quella metà che sapeva chi era, sembrava una grande stupidata, \ e l’altra metà rideva senza sapere chi fosse sto tale, \ ma erano sicuri che uno con un nome così non poteva essere del tutto normale.

LE STORIE DEL MAESTRO PIERO - IL LIBRO

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