LA ZIRANDLÒUNA 001Oggi vogliamo raccontarvi la storia di un’altra eccellenza Sammaurese e di una famiglia che con le sue macchine ha contribuito in maniera determinante ad alleviare la fatica dei contadini, e nel contempo ha velocizzato i tempi della lavorazione delle spighe del grano e di altri cereali.

Parliamo della “MACHINA DA BAT” e della Famiglia DOMENICONI “ZICUNZÈL”.

LA MACHINA DA BAT:

Prima dell'arrivo di queste macchine la mietitura e la lavorazione delle spighe veniva fatta a mano falciando il grano con un grande impegno, utilizzo e fatica dei contadini, poi è  arrivata lei “la machina da bat”.

Purtroppo dopo decenni di utilizzo anche “la macchina da bat” è andata in pensione, anche se riteniamo giusto ricordarla e ricordare i Sammauresi che sono stati i primi ad avere queste innovative macchine.

Una lunga macchina agricola colorata di un rosso acceso visibile da molto distante che contemporaneamente separava i chicchi del grano dalla spiga, dalla paglia e dalla pula.

La famiglia Domeniconi “Zicunzèl” sono stati i primi a disporre di queste innovative macchine a San Mauro Pascoli, che giravano aia per aia in tutti i poderi non solo del nostro Comune ma di tutta la Romagna.

LA FAMIGLIA DOMENICONI “ZICUNZÈL”*:

Domeniconi Primo “Zicunzèl” 1882-1975 arriva a San Mauro di Romagna nel 1927 da sant’Angelo in Salute via Signori (Gatteo), con la moglie Balestri Antonia “Tugnoza” 1882-1958 e cinque figli: Giulio 1903-1931, Rino 1906-2006, Armando 1908-1992, Anna 1912-2003, Giovanna 1917-2006.

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Acquista dal Cav. Augusto Ricci per 37.000 lire la casa in via xx Settembre dove ancora oggi risiedono gli eredi di Primo Domeniconi.

Dopo alcuni anni di poco lavoro e tanta fatica la svolta arriva nel 1932 quando l’Ing. Ravaglia amministratore della “Tenuta Torre” dei Principi Torlonia di Roma affida a Primo Domeniconi l’incarico di trebbiare il grano in tutte le quattro sezioni in cui era divisa la tenuta.

Era tradizione, raggiunto il traguardo dei 100 q. di grano suonare la sirena, e solo una volta nel 1941 furono raggiunti i 300 q.

Arrivarono le prime innovazioni: il trattore che sostituisce i buoi, la caldaia a pressione per la trasmissione-motrice alla trebbiatrice per mezzo di una grande cinghia chiamata “e’ stracoun”.

Grande e importante il lavoro dei tre figli di Primo, Giulio, Rino, e Armando, ad ogni  trebbia erano impegnati circa 25 lavoratori  chiamati “i paiarul”.

Consideriamo che in quegli anni non esisteva ancora il turismo e non c’era neppure la produzione di calzature e quindi il lavoro alla trebbia dava sostentamento a tante famiglie.

Delle quattro trebbie oggi parliamo di quella chiamata affettuosamente “LA ZIRANDLÒUNA”, costruita in Inghilterra dalla ditta “Ruston, Proctor & Cº, Ltd. By Royal Letters Patent Nº 22136.” nella città di Lincoln e acquistata da Primo Domeniconi nel 1930.

“La Zirandlòuna” oltre che nei poderi della Tenuta Torre lavorava anche in tanti  Comuni della Romagna.

Negli anni ’60-70 arrivano altre innovazioni in particolare la mietitrebbia che lavorava nel campo, risparmiando il taglio manuale del grano e il trasporto nelle aie.

Purtroppo “la Zirandlòuna” cominciò ad avere sempre meno lavoro, le altre trebbie furono o demolite o bruciate.

Nel 1972 un gruppo di giovani studenti ha per l’ultima volta effettuato la trebbiatura con “La Zirandlòuna”, un’esperienza dura ma istruttiva.

Da quell’anno e fino al 1980 Armando Domeniconi utilizzò con delle modifiche La Zirandlòuna per la trebbiatura dei fagioli, fava e ceci. 

LA ZIRANDLÒUNA non è andata persa, dopo tanto lavoro e tanto peregrinare si gode il meritato riposo nel capannone della famiglia Domeniconi con tanti cimeli, attrezzi per le riparazioni e ricordi fotografici di quella che è stata non solo la sua incredibile epopea ma anche l’incredibile storia di una famiglia Sammaurese.

* Da una chiacchierata con Delio Domeniconi che ringraziamo per la condivisione di questi Importanti ricordi Sammauresi, che non tutti conoscono.

 Allegate alcune fotografie tra le quali: Armando Domeniconi alla guida del trattore anni ’50, gruppo di Sammauresi partecipanti alla scuola motoristi anno 1954, scattata “me Volt”.

Due richieste: chi riconoscete tra i motoristi, e chi sa dov’era “e’ Volt”.

Mauro Rossi, Giuseppe Casadei  e Giorgio Zicchetti.

 

LA ZIRANDLÒUNA di Miro Gori

La Zirandlòuna i la ciamèva. La ziréva dimpartót, d’un chènt e da cl’èlt, pre lóng e pre lèrg, dri ma chèsa e dalóng, tla piéna dri me mèr, ti grép tra Rémin e Cesòina.

Quand ch’la a ravié a travaié, te prinzóipi de nóvzént, i la punsèva te mèz dagli èri ‘d schènt me bèrc sla su bòca vérta si dint ad fèr, ch’la s’ingulèva al cóvi óna par óna.

Pu quand ch’la avòiva dizerói, la butéva fura: d’un chènt la paia e da cl’èlt e grèn.

La è andèda avènti acsè par an e an. Inchéna ch’l’è ‘rivat dal machini nóvi, ch’al fosòiva inquèl lòu, ch’al pasèva avènti e al fis-céva.

La Zirandlòuna sémpra piò trésta, la s sbiavóiva, la s trascinéva. Acsè, pòsta cl’lan fasès piò tót che capan, pròima d’andè ti vcéun, i la a pórta in zóir par du tri an al dòni e i vécc insén si studint de liceo.

La girandolona la chiamavano. Girava dappertutto da una parte e dall’altra, in lungo e in largo, vicino a casa e lontano, nella pianura presso il mare, nei greppi tra Rimini e Cesena.

Quando ha cominciato a lavorare, all’inizio del novecento, piazzata nel centro delle aie di fianco al barco la bocca aperta coi denti di ferro, che inghiottiva i covoni uno a uno.

Poi, quando aveva digerito, vomitava: da una parte la paglia e dall’altra il grano.

Ha fatto così per anni e anni. Finché sono arrivate delle macchine nuove, che facevano tutto loro, che sorpassavano e fischiavano.

La girandolona sempre più triste, sbiadiva, si trascinava. Così, perché la smettesse con quell’aria avvilita, prima di andare al ricovero l’hanno portata in giro per due tre anni le donne e i vecchi assieme agli studenti del liceo.

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Pubblicato il 08.06.2026 - Categoria: Maroni Gallery

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Che bravi, noi romagnoli abbiamo una marcia in più.
Mario Venturini ha inserito un commento in LANGHE - 17
Ci stanno irretando anche il cielo ,ma non importa , è colpa del popolo populista Che probabilmente ...
Mario Venturini ha inserito un commento in 'T E' PARTOI CUMUNESTA - LA MILITANZA NEL PCI
Sei sempre stato un coerente Tu ma il partito non molto anzi !!
Yans Geneviève ha inserito un commento in LE TERZE MEDIE STUDIANO IL LATINO
Io che sono belga nata nel 1947, ho studiato latino fra Medie e Liceo x 6 anni e greco x 5. Ho conti...

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