AVVERTENZA
La settimanale RUBRICA: “VITA E POLITICA DI PAESE” è giunta al termine, non che tutto sia concluso, la storia è un continuo divenire, e non sono io a dirlo, è un fatto ovvio, reale, ma ci sono fatti ed eventi che è bene raccontare, altri su cui è più opportuno sorvolare e per più di una ragione, ma una in particolare mi ha indotto a spostare l'attenzione su altri argomenti, di cui dirò qui di seguito.
Ci sarebbero, in effetti, da raccontare gli ultimi due mandati da Sindaca di Luciana Garbuglia, ma lasciarlo fare al marito non è il massimo dell'obiettività e del distacco necessari per farne un quadro imparziale e razionale, si rischia di far eccessivamente prevalere lo spirito di parte e portare troppa acqua al proprio mulino.
Ci occuperemo, dunque, d'altro, ma sempre in ambito storico e relativo al nostro paese, lo chiamo ancora paese più che altro per antica consuetudine, ora siamo aumentati, e tanto, di numero superiamo i 12 mila abitanti e così, ovviamente, abbiamo perso quella che, per me, è la più genuina e autentica caratteristica che connota un paese: conoscersi tutti l'un l'altro.
Partiremo, dunque, riassumendo alcuni eventi della nostra storia locale così come ci sono stati tramandati in libri scaturiti da ricerche ed esperienze personali e che portano la firma di Ruggero Tognacci, Susanna Calandrini, Pietro Maioli, Rosita Boschetti e a questi testi, oramai canonici e imprescindibili per chi voglia riferirsi alla storia locale, aggiungerò alcune storielle entrate a far parte del folklore locale e che ho appreso quando ancora eravamo un paese e alcuni fatterelli correvano di bocca in bocca, persino i tradimenti coniugali erano a conoscenza di tutti, o quasi.











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