A partire da domani partirà una nuova rubrica, “Il nostro Paese. Minilessico della sammauresità”, realizzata da Miro Gori (testi) e Roberto Arnone (immagini). Si tratta di un dizionario su fatti, luoghi e personaggi che hanno caratterizzato la storia del paese. Di seguito la presentazione della rubrica da parte di Miro Gori.

Razza RomagnolaI romagnoli - secondo lo scrittore Guido Piovene - “si compiacciono di romanzarsi”. La Romagna - gli fa eco il giornalista riminese Guido Nozzoli - è “un'isola del sentimento. Un pianeta inventato dai suoi abitanti”. Queste affermazioni, con le debite proporzioni, sono applicabili a San Mauro. Che non è riconoscibile dalle caratteristiche geografiche - campagna piatta che dal mare non giunge alle colline: ventun metri: l'altimetria attestata dalla tabella posta nei pressi della chiesuola della Madonna dell'acqua - ma dal racconto dei suoi abitanti: la narrazione scaturita e sedimentata negli anni, nei secoli. Alla quale ognuno di loro ha offerto un contributo, piccolo o grande che fosse. A partire dal più grande, Giovanni Pascoli, che ne ha fatto il punto di stabilità della sua universale poesia.
Un paese dell'anima, dunque, o, per dirla in schietto dialetto indigeno elemento costitutivo di quest'anima: un paiòis dl'amna. Dietro al quale stanno luoghi e persone. Case e cose. Gesti quotidiani e fatti eccezionali. Viltà ed eroismo. Miseria di secoli (se è vero il detto: una miséria cmè a Sa' Mèvar la n gn'è invél, una miseria come a San Mauro non c'è in nessun luogo) e ricchezza recente. E lavoro. Questo sì, Fatica, Da schiantare la schiena.
Ma a questo punto m'arresto. Non intendo anticipare quelli che saranno i temi del nostro (di Roberto Arnone e mio) Minilessico della sammauresità.
Che un lessico sia una raccolta di parole, è noto. Nel nostro caso, però, accanto a ogni vocabolo, e non come semplice elemento decorativo ma essenziale, le vignette di Arnone.
Parole e immagini, che alla fine comporranno il catalogo, non intendono definire una volta per tutte il carattere sammaurese. Vero o presunto. Ma offrire su di esso un punto di vista e, nella migliore delle ipotesi, una narrazione.
Non verranno elencate bibliografie né esibite note a pie' di pagina. Tutto ciò che sarà mostrato e scritto ha origine nella nostra memoria: memoria di ciò che abbiamo letto, visto, ascoltato , immaginato.
A nessuno sfugge che raccontare significa far parlare i propri ricordi.
Gianfranco Miro Gori

Avvertenza. La rubrica, che ha cadenza quindicinale, esce nella seconda e nella quarta domenica del mese. Le singole voci non vengono pubblicate in ordine alfabetico; ordine nel quale saranno raccolte dopo la pubblicazione.Suggerimenti e obiezioni saranno attentamente scrutinati.