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SAN MAURO PASCOLI – (9 Febbraio 2006) – Nei giorni scorsi (news del 2 febbraio 2006) abbiamo dato notizia della straordinaria performance turistica di San Mauro Mare. Di seguito riportiamo l’intervento dell’assessore al Turismo della Provincia di Forlì-Cesena, Luciana Garbuglia, tra l’altro ex sindaco di San Mauro. Questo articolo, che in parte parla anche del buon dato di San Mauro Mare, è stato pubblicato il 29 gennaio scorso su il “Corriere Romagna”.

 «Nonostante le condizioni meteo non proprio favorevoli, davvero impietosa è stata la pioggia la scorsa estate, e un trend economico da tempo in ristagno, a conti fatti possiamo dire che l’offerta turistica balneare ha retto l’urto della stagione turistica 2005. Dimostrando di avere le spalle ben solide, ma non è una novità, anche grazie a un’offerta ricettiva che ha saputo adeguarsi ai tempi nuovi. I dati in nostro possesso, tratti dall’Osservatorio turistico della Provincia, parlano di una decisa crescita degli arrivi (+6%) nel segmento mare, con una leggerissima flessione nelle presenze (-0,5%). In altre parole si è consolidata quella tendenza da tempo in atto: del “mordi e fuggi”. Contrassegnata da una crescita degli arrivi con una riduzione delle giornate di permanenza nelle nostre località. Come dicevo, tale tendenza non è una novità, anzi si tratta di un fenomeno che tende ad accentuarsi sempre di più nel corso di questi anni, che testimonia come il turista, pur accorciando i giorni, decide di non rinunciare alla vacanza e sceglie di trascorrere un periodo di svago nella nostra riviera. Ma al di là di questi dati numerici, penso che la nostra offerta balneare si trovi di fronte a una sfida importante, che la mette di fronte alla necessità di compiere scelte e strategie nuove per continuare ad essere ancora appetibile. Perché di fronte a una concorrenza mondiale sempre più propensa a scommettere sui prezzi, in molti casi davvero stracciati (un esempio su tutti: i voli low cost), è la qualità a fare la differenza. E per qualità intendo la capacità di differenziare l’offerta, rispondendo a esigenze diverse di un turista che è cambiato, vuole dunque prezzi certi, ma anche la possibilità di “costruirsi” la vacanza secondo i propri interessi e i propri valori. Occorre quindi integrare i prodotti turistici per ampliare l’offerta. Un chiaro segnale in questa direzione arriva dalle località balneari più piccole (Gatteo e San Mauro), lontane dai grandi numeri di Cesenatico, tuttavia esemplificativo di come scommettendo su un determinato segmento di offerta si possano raggiungere risultati ragguardevoli. Emblematico è il caso di San Mauro Mare che ha visto lievitare le presenze del +13% con gli arrivi cresciuti addirittura al 25%. Come dicevo le 280 mila presenze di San Mauro Mare non possono essere messe a confronto con gli oltre 3 milioni di Cesenatico, tuttavia laddove gli operatori hanno puntato sulla fidelizzazione del cliente, nel caso di San Mauro nella fascia del turismo familiare, hanno raggiunto risultati di tutto rispetto. Infine, uno sguardo ai turisti stranieri. Anche il 2005 ha confermato come su 100 turisti che vengono da noi al mare, solo 20 provengono da oltre confine. Una percentuale di presenze straniere che negli ultimi anni va sempre più riducendosi, anche se va segnalato come esse siano in aumento nelle strutture alberghiere a di qualità (4 stelle), e in forte calo nelle altre strutture. La presenza di stranieri è strategica per sviluppare e mantenere la qualità dell’offerta. Dobbiamo continuare ad investire in promozione sul mercato europeo e confrontarci con l’Europa allargata, aprendoci a nuovi mercati che, con le comunicazioni di oggi, sono divenuti anch’essi di prossimità.»

Luciana Garbuglia - Assessore al Turismo Provincia di Forlì-Cesena
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