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di Piero Maroni

Pesce daprile“Pesce d’aprile” è l’espressione con cui si definisce lo scherzo tradizionalmente compiuto il primo giorno di aprile, il “giorno degli scherzi” che viene riconosciuto soprattutto in Europa ma è diffuso in tutto il mondo. Nella maggior parte delle culture antiche si tenevano in questo periodo riti o feste di “rinascita” per festeggiare la fine della stagione invernale e l’inizio della stagione primaverile, feste a cui il “giorno degli scherzi” sembra collegato.

E' però impresa piuttosto ardua avere una esatta conoscenza delle sue origini tanto che su questo argomento vi sono diverse teorie sicuramente tutte opinabili, la tendenza più diffusa è di indicare la Francia come la culla dello scherzo quando con l’applicazione del calendario gregoriano avvenuta nel 1582, spostarono le celebrazioni per l’inizio dell’anno dal 25 marzo del precedente calendario giuliano, al 1 gennaio del nuovo calendario.

Dopo l’introduzione del nuovo calendario, la leggenda vuole che molti francesi, contrari a questo cambiamento o semplicemente sbadati, continuassero a scambiarsi regali tra marzo e aprile, festeggiando il Capodanno come ai vecchi tempi. Dei burloni iniziarono così, per sbeffeggiarli, a consegnar loro regali assurdi o vuoti durante feste inesistenti in occasione del 1° aprile e si dice che inviassero ai “tradizionalisti” regali burla e che li invitassero a partecipare a cene fantasma.

Nel pacco-regalo vuoto si poteva trovare un biglietto con scritto "poisson d'avril": pesce d'aprile, perché chi continuava a festeggiare la fine dell’anno durante l’ultima settimana di marzo veniva considerato uno stupido e pertanto fatto oggetto di scherzi.

  Dalla Francia di Re Carlo IX la tradizione si allarga alla Germania degli Asburgo, poi prende il via e si diffonde in Inghilterra nel XVIII secolo e successivamente negli altri stati europei ed oggi in quasi tutto il mondo.

  In Italia l'usanza dell'1 aprile è relativamente recente: risale agli anni tra il 1860 e il 1880. La prima città ad accogliere l'abitudine francese fu Genova, dove la passione per gli scherzi pare avesse attecchito immediatamente, la tradizione si radicò prima tra i ceti medio-alti, poi prese piede anche tra il resto della popolazione trovando la vittima per eccellenza proprio tra le persone semplici, gli ingenui, ai quali si chiedono cose assurde!

L'analogia della tradizione in Italia e in Francia è testimoniata dal fatto che il primo aprile è chiamato con lo stesso nome in entrambi i paesi: “pesce d’aprile” o “poisson d’avril”.

Anche questo riferimento ai pesci per indicare gli scherzi che vengono fatti oggi ha origini incerte. C'è chi ipotizza un legame tra la stupidità di chi viene preso di mira e la facilità con cui si fanno prendere alcuni pesci, nel dialetto romagnolo si dice infatti “i bèca” (abboccano) e cita la tradizione francese, ma anche italiana, che vuole che tra bambini e compagni di scuola si attacchino piccoli pesci ritagliati sulla schiena delle vittime. Per altri invece questo accostamento tra gli scherzi del primo aprile e i pesci deriverebbe dall’uscita del Sole dalla costellazione dei Pesci, che avviene alla fine di marzo, ma son tutte ipotesi di scarsa affidabilità.

E' pròim d'avroil tot i quaieun i va in zoir
Il primo d'aprile tutti gli sciocchi vanno in giro.

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