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di Piero Maroni

Zozzi PresidenteNel 1996 si rinnovò il Consiglio di Amministrazione, nuovo presidente era Germano Zozzi (nella foto il secondo da sx). Consiglieri: Angela Benedetti, Silvia Giovannini, Rita Araldi e Raffaello Dellamotta, quest’ultimo si dimetterà dall’incarico per motivi di lavoro nel 1998 e sarà sostituito da Marco Silvagni.

Era questo un periodo di importanti e profonde trasformazioni che riguardavano sia la Casa dei Nonni, sia la Scuola Materna. Nel campo dell’assistenza agli anziani si andavano definendo sempre nuove strategie di intervento alle quali l’Amministrazione dell’Ente aderì col solito entusiasmo prodigandosi affinché il servizio reso fosse sempre al livello massimo di qualità.

Fu in questa ottica che si chiese all’USL di Cesena la trasformazione di 20 posti di Casa Protetta in R.S.A. (Residenza Socio Sanitaria) per dare una risposta ad un bisogno fortemente avvertito e riguardante anziani con malattie croniche e bisognosi di cure e assistenza sia sul piano sociale che sanitario; si pensava, in particolare, a quegli anziani dimessi dall’ospedale ma ancora bisognosi di cure e assistenza costante che difficilmente avrebbero potuto trovare piena soddisfazione nella loro privata abitazione. Contemporaneamente si iniziarono le pratiche per la progettazione e ricerca di finanziamenti per l’ampliamento della struttura con la creazione di 24 posti-letto completamente nuovi da destinare a R.S.A.

Nella primavera del 2000, come un fulmine a ciel sereno, la Provinciale delle suore da tempo presenti nella realtà sammaurese, annunciava il loro ritiro per una pesante crisi di vocazioni che investiva il loro Ordine e pertanto decideva di destinare le religiose ancora valide in realtà in cui maggiore fosse il bisogno della loro presenza.

Intervennero un po’ tutte le istituzioni locali e numerosi privati cittadini, ma la decisione fu irrevocabile e il 30 giugno 2000, al termine cioè delle attività della Scuola Materna, le suore lasceranno San Mauro e la Domus Pascoli per trasferirsi altrove.

I contraccolpi furono notevoli e non apparve agevole la loro sostituzione, soprattutto nella conduzione e gestione della Scuola, per cui si andò ad aumentare il numero delle maestre laiche da impiegare e dal 1 settembre la maestra Angela Benedetti venne nominata Direttrice della Scuola Materna.

L’approntamento dei pasti che nel 1988, dopo la morte della suora preposta, era stato garantito dalla cucina centralizzata del Comune, visto il costo crescente, venne affidato alla cucina della Casa dei Nonni.

Contemporaneamente e d’intesa col parroco don Sanzio Monaldini, si addivenne ad una convenzione con le suore dell’Istituto del Sacro Cuore Immacolato di Maria, Madre di Cristo per aprire una loro comunità a San Mauro e inserirsi nella Scuola Materna e nelle attività pastorali della Parrocchia.

Le suore avrebbero alloggiato nella comunità di Bellaria e inizialmente una di loro avrebbe prestato servizio presso la Scuola che avrebbe raggiunto con mezzo proprio.

La convenzione sottoscritta il 28 luglio 2000 tra Germano Zozzi, don Sanzio Monaldini e Tereza Eze, madre Generale dell’Ordine, non avrà però lunga durata, tanto che il 25 gennaio 2002 verrà disdetta per “problematiche nella gestione dell’attività della suora operante presso la Scuola Materna ed in specie la difficoltà a comunicare sia coi bambini che con gli insegnanti, nonché l’impossibilità della stessa di raggiungere autonomamente la sede della scuola”.

Relativamente più facile risultò sostituire la suore nella direzione della Casa Protetta, anche se suor Amabile fu a lungo evocata con nostalgia. Qui venne istituito il posto di “Coordinatore Responsabile di struttura” con relativa assunzione, mentre piuttosto laboriosa si presenterà il nodo relativo alla custodia e apertura della Casa Pascoli cui si fece fronte con una convenzione che interessava la Soprintendenza di Ravenna che avrebbe inviato proprio personale per l’accoglienza dei visitatori mentre la pulizia degli spazi interni ed esterni era a carico della Domus ed eseguita da personale della Cooperativa “L’Aquilone”, le attività culturali erano delegate all’Accademia Pascoliana con la quale la Domus collaborava attivamente sostenendo e finanziando alcune importanti iniziative.

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