Sanmauropascolinews.it

Sanmauropascolinews.it

Mailing List

di Piero Maroni

casa pascoli 1I tempi sono maturi per l' acquisto della casa che dovrà avvenire rapidamente, perché il maestro Giulio Tognacci, amico personale di Benito Mussolini col quale era stato compagno di classe durante gli anni delle Magistrali a Forlimpopoli e il prof. Giuseppe Michele Ferrari, ordinario di Pedagogia all’Università di Bologna e Presidente del Comitato Nazionale per le onoranze pascoliane, il 4 ottobre 1923 si erano recati a Roma per invitare il Duce a presenziare a una solenne celebrazione del poeta da tenersi nell’anno successivo. 

I due avevano pure caldeggiato un intervento del Governo per decretare Casa Pascoli monumento nazionale, la proposta aveva trovato un positivo accoglimento, per cui, tornato a San Mauro, Tognacci esortò la Giunta a procedere immediatamente all’acquisto della casa.

L’incarico per la trattativa fu affidato ad una commissione formata da: Augusto Ricci, Pietro Guidi e Luigi Vasini, possidente e sindaco di San Mauro, i quali il 1° gennaio 1924 inviavano per iscritto al Consiglio del Comune l’esito del loro mandato in cui si illustravano le condizioni concordate col proprietario Luigi Nanni.

Il Comune in cambio si obbligava a cedere in permuta al Signor Nanni, la casa che fu dei Gazzoni, ora di proprietà comunale, la quale al momento serviva a Ricovero dei vecchi. 

Nella relazione si confermava il senso di colpa che era cresciuto nell'animo di quella gente: “...certi che il Patrio Consiglio vorrà pienamente sanzionarla con le forme di Legge, e così dalla presente generazione, verrà assolto un debito d’onore, e compiuta un’opera che può essere di riparazione morale del male, onde fu vittima la famiglia del Grande...”

Questi gli usi proposti per l'utilizzo della casa:
“La vecchia costruzione a levante che forma la casa già Pascoli, dovrà contenere tutte le sue opere, i ricordi ed i cimeli Pascoliani, i quali debbono essere religiosamente conservati. Le altre stanze a ciò non necessarie, verranno tenute a completa e libera disposizione, vita natural durante, della dolce sorella Maria Pascoli, la quale tenne soavemente le chiavi del sapere e della bontà del Poeta.
La parte di mezzo del fabbricato potrà servire a Ricovero Vecchi.
Nell’ultima parte a ponente, di più recente costruzione, dovrà trovare posto e sede in modo definitivo l’Asilo d’infanzia, che provvisoriamente ora occupa alcune stanze insufficienti nelle pubbliche scuole.
Nel terreno a ponente potrà essere trasferito il parco della Rimembranza.” 

Il Consiglio comunale ovviamente approvò  con deliberazioni del 28 gennaio e 5 febbraio 1924 e così in tempi rapidissimi si giunse a stipulare il contratto.

Casa Pascoli, situata in via Pascoli N° 44 era stata valutata in L. 79.000, il vecchio ricovero per vecchi sempre in via Pascoli N° 47 in L. 45.000, con una aggiunta di L. 34.000 da parte del Comune, la permuta venne accettata da entrambe le parti.

Il sindaco si premurò di darne immediata comunicazione a Maria, la quale con una lettera dell’1 febbraio 1924 così rispondeva:
“Preg. sig. Sindaco, a Lei e al dolce paese da lei amministrato, tutta la mia gratitudine. Se la mia speranza non fallirà, io verrò alla buona stagione costì per conoscere di persona Lei, per rivedere gli amici di Giovannino e per visitare i luoghi del nostro amore e del nostro dolore. Allora Ella mi dirà che cosa io possa fare per corrispondere in qualche modo all’atto nobile e generoso del Comune.”

Disponibilità annunciata ma mai attuata, Maria non verrà mai più a San Mauro, malgrado i pressanti inviti soprattutto in occasione della visita del Duce che sarebbe avvenuta il 21 settembre dello stesso anno. Fu incaricato il prof. Raffaello Marcovigi, vecchio amico di famiglia, di contattare Maria per invitarla alla cerimonia che si svolgerà tutta in onore del grande fratello, ma anche in questa occasione la risposta, pur cortese, fu ferma e decisa: Maria incaricò il Marcovigi di rappresentarla, lei si proponeva di venire a San Mauro in un altro momento più compatibile alla sua sensibilità.

L’ultimo tentativo è un telegramma del Sindaco in data 12 settembre 1924:  “Voglia tenermi scusato se amore cittadinanza sammaurese bene augurante obbligami rinnovare dolce sorella caldo invito per personale intervento solenne celebrazione adorato fratello”. (6- Continua)

Pin It

Aggiungi commento

Regole per aggiungere nuovi commenti:
* i commenti degli utenti registrati (che hanno fatto il login) vengono visualizzati immediatamente;
* i commenti degli utenti non registrati vengono pubblicati dopo essere stati valutati dalla Redazione (la registrazione è gratuita);


Codice di sicurezza
Aggiorna