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Zuppardo SammaureseSe la Sammaurese era definita una squadra poco adatta ai bomber, per capirci attaccanti in doppia cifra, l’inizio di stagione ci dice una cosa diversa. Il “butta-dentro” adesso c’è. È Liborio Zuppardo (nella foto di Mauro Penzo), quattro gol in cinque partite ufficiali (Coppa inclusa). Troppo presto per dire che siamo a una svolta. Se però il buon giorno si vede dal mattino, la strada pare tracciata, quanto meno nelle premesse. “Sono contento, più che sul piano personale, per come giochiamo – spiega il centravanti – Puntiamo alla manovra, stiamo crescendo come gruppo. I gol sono una conseguenza di questo approccio”.

La Romagna per lui è stata poco “solatia dolce paese”, prendendo in prestito le parole di Giovanni Pascoli, l’illustre del paese dove ora gioca: lo scorso anno inizio a San Marino, 15 le presenze solo 4 le reti all’attivo, poi a Fabriano; stesso percorso a Ravenna due stagioni prima, 9 le presenze, un solo sigillo. “Entrambe le esperienze sono state condizionate da problemi fisici che hanno limitato il rendimento. A Ravenna un infortunio ha condizionato la preparazione e con il fisico che mi ritrovo non è stato semplice entrare nella forma giusta. Lo stesso è avvenuto a San Marino, anche qui un fastidio muscolare mi ha fatto saltare tante partite. A San Mauro sono partito con il piede giusto, fisicamente sto bene. Il mio obiettivo? Arrivare in doppia cifra”. Un traguardo raggiunto sei volte in D, alla Pianese anche il titolo di capocannoniere con 22 reti.

A leggere il curriculum di Zuppardo spiccano i tanti campionati nei gironi del Centro-Sud. “Sono abituato a quelle latitudini, confesso che sono i campi che mi piacciono di più e danno più gusto. D’altronde con il nome che mi ritrovo è nel mio Dna: Liborio si trova solo al Sud, al Nord è pressoché sconosciuto”. E porta anche a situazioni comiche. “Ad Ancona non credevano fosse il mio nome, pensavano a un appellativo. Ricordo che stavano per sbagliare la distinta del cartellino. Fu dura, alla fine dovettero farsi una ragione: il mio nome è Liborio. E mi piace pure!”.

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Stanno lavorando per noi

Pubblicato il 14.01.2021 - Categoria: Vignette

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