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Cdr premiazione Coppa 2018Si è infranto in finale a dieci secondi dal termine il sogno del Città del Rubicone (Cdr) calcio a 5 di una storica doppietta: campionato in C2 e Coppa Italia. Il primo conquistato a man bassa, quasi in cassaforte nel girone d’andata, tanta era stata netta la supremazia nella prima parte di stagione (neanche una sconfitta). La seconda, in Coppa Italia, domenica scorsa a Crevalcore, nella finale contro il Balca, compagine di Malalbergo nel bolognese. Appunto, gara da dentro o fuori che può valere una doppietta da annali. Solo che se di mezzo ci si mette la sfortuna non c’è fuoriclasse o schema che tenga. Un amaro acuito da una sconfitta arrivata nei tempi supplementari.

A pochi minuti dal termine abbiamo avuto un tiro libero, bomber Mordenti colpisce il palo interno – ha detto il Presidente del Cdr Gabriele Baldazzi al Corriere RomagnaFiniamo in inferiorità numerica, mancano dieci secondi al termine della gara e subiamo il gol che ci condanna. Un gol beffa, in una partita dominata in lungo e in largo. Il calcio dà tante soddisfazioni ma sa anche essere crudele: lo abbiamo provato sulla nostra pelle”.

La mancata doppietta, campionato e Coppa, non toglie la soddisfazione di un’annata maiuscola che in tanti ricorderanno. “Era il nostro decennale, lo abbiamo onorato nel modo migliore. A inizio stagione ci siamo rafforzati con giocatori di categoria – prosegue Baldazzi – Pensavamo a un campionato di vertice, non a una supremazia così netta, come è avvenuto, tanto da mettere in ghiaccio il successo con parecchie giornate di anticipo. Adesso ci attende una nuova categoria ancora più competitiva, la serie C1. La affrontiamo con i piedi ben piantati a terra, consapevoli del budget limitato e delle lunghe trasferte. Auspichiamo un maggiore sostegno delle istituzioni alla nostra squadra; oltre alla prima squadra alleviamo tanti giovani nella juniores, anch’essi forieri di soddisfazioni con il secondo posto finale dietro a un Cesena che le ha vinte tutte”.

La C1 porta in dote anche un obbligo, quello del campo al coperto. Il Cdr gioca a San Mauro all’aperto, inevitabile l’emigrazione lontano da casa: “giocheremo a Savignano al Seven oppure a Bagnarola. Purtroppo la situazione limiterà il sostegno dei nostri tifosi. Un’altra tegola, ma non possiamo farci nulla”.

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