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Stefano Protti FermoPossiamo archiviarlo sotto la voce “calcio d’altri tempi”. Certo che quello che è successo ieri allo stadio di Fermo che ospitava la Sammaurese ha avuto dell’incredibile. Un tributo per il tecnico giallorosso Stefano Protti, impensabile nel calcio d’oggi. L’ex centravanti gialloblu, vent’anni fa è stato il trascinatore di una storica promozione della squadra marchigiana in serie C1. Lui aveva la fascia al braccio, coronata da 13 gol. Nessuno da quelle parti l’ha dimenticato. Anzi, lo hanno elevato a loro idolo, tanto da venire a San Mauro e affiggere al Macrelli uno striscione, “Stefano Protti sindaco di Fermo”. Così lo chiamavano a Fermo, il sindaco, primo cittadino che trascinava l’intero gruppo.

Quello striscione è stato il primo di una lunga serie di riconoscimenti di festa nell’intero pomeriggio. Già dall’uscita dal casello, direzione Fermo, veniva accolto da un altro striscione: “Chi ha il cuore gialloblù non è mai un avversario. Bentornato capitano”. E ancora, dentro lo stadio: “In un calcio che non ha più bandiere Fermo onora Stefano Protti uomo e capitano dalle vecchie maniere”. Prima della gara il mister è stato omaggiato da una foto ingrandita da parte dell’Associazione Solo Fermana, una sciarpa della Curva Duomo ed una targa da parte della Fermana.

Al termine della gara, cori, bandiere, con 2mila persone a tributarlo. Se non è calcio d’altri tempi questo…

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