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Domeniconi MarcoRitorno decisamente speciale per Marco Domeniconi, storica bandiera della Sammaurese, rientrato a “casa” dopo un campionato in terra straniera a San Marino per motivi di lavoro. Centrocampista tra i protagonisti della storica scalata dalla Prima categoria alla Serie D, non ce l’ha fatta più di un anno a stare lontano dalla casa madre giallorossa, maglia che non è eufemistico definirgli tatuata addosso.

“Ero tra quelli che si erano guadagnati la storica promozione in serie D, durissima è stato allontanarmi. Più di una volta sarei potuto andare allo stadio a vedere i miei ex compagni giocare, non ce l’ho fatta, sentivo che non stavo bene. L’essere di San Mauro mi fa sentire la maglia cucita addosso, parte integrante del paese e dei tifosi che conosco ad uno ad uno. Con il Presidente Protti non ci siamo mai persi di vista, e quando in maggio ci siamo rivisti per vedere cosa fare, non ci sono volute tante parole per trovare l’accordo”.

Domeniconi ha portato al braccio la fascia di capitano, lo scorso anno finita su quello di Bonandi. Chi la porterà quest’anno? “Il capitano è Bonandi, mi metto dietro, adesso sono come un nuovo arrivato. Ovviamente deciderà l’allenatore ma per quanto mi riguarda è l’ultimo dei miei problemi”.

Per il centrocampista giallorosso si tratta della quarta stagione in serie D, le prima giocate a Riccione e Urbino quando gli anni erano 19. “Con i miei 32 anni sono la chioccia del gruppo. Questo mi dà la fierezza di poter dare una mano ai tanti ragazzi, col senso di responsabilità nei loro confronti. Tutto ciò non mi spaventa affatto”. 

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