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SAN MAURO PASCOLI – Un po’ calciatore, un po’ poeta. Che consegna un volume a un ex pallavolista, triatleta ed anche poeta. Il più famoso calciatore di San Mauro Pascoli Gino Stacchini ha donato al sindaco Miro Gori un libro di poesie dialettali scritte dall’ex calciatore della Juventus. Da tempo Stacchini si diletta nel proprio tempo libero nella sua seconda passione della vita, la scrittura di poesie, per lo più redatte in dialetto, che raccontano storie, personaggi e vita di San Mauro Pascoli. Questa volta però Stacchini ha fatto di più: le ha raccolte in un volumetto dal significativo titolo “Mè banchét ch’i canteva”. Un libro che ripercorre tanti anni di vita trascorsa calcando i più importanti stadi italiani e che ricorda numerosi protagonisti con cui Stacchini ha giocato a fianco: Omar Sivori, John Charles, Giampiero Boniperti, Bruno Mora, Luis Del Sol e tanti altri. A tutti loro è dedicata una poesia, rigorosamente in dialetto romagnolo. Singolare la dedica di Stacchini al libro consegnato al Sindaco Gori: “A Miro, tifoso juventino, poeta, scrittore e primo cittadino”. Gori ha contraccambiato regalando la sua raccolta di poesie in dialetto intitolata “Gnént”, con la dedica: “A Gino, il più grande atleta di questa comunità, e ben oltre”.

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Commenti   

# stacchini militareroberto vecchione 2010-10-30 16:59
Ho conosciuto Gino Stacchini durante il suo periodo di leva a Roma. Nel 1959/60 ero un bambino di 11 anni figlio di un maresciallo ed abitavo in un alloggio militare nella caserma di Villa Fonseca. Appassionato di calcio mi svegliavo alle sei di mattina per partecipare alle partitelle organizzate dai soldati sul piazzale della caserma. All'epoca Stacchini svolgeva il servizio di leva in un "reparto calciatori" insieme a Rozzoni, Menichelli, Panzanato ed altri. Io frequentavo spesso la loro camerata ed ascoltavo le loro confidenze con partecipata emozione. Ricordo, ad esempio, che Rozzoni (centravanti della Lazio)raccontava che durante una partita allo stadio Olimpico gli era stata strappata la catenina d'oro e che non l'aveva più trovata. Se stacchini dovesse essere così gentile da scrivermi ne sarei felice.