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 SAN MAURO PASCOLI – (6 Novembre 2005) - “Sammaurese dreams”! Ebbene si: il sogno dipinto di giallo e di rosso è ripetuto. Battaglia dopo battaglia, il team capitanato dall’ex giocatore della Savignanese e del Cesenatico, Gianni Sarpieri, continua a regalare alla popolazione sammaurese, quella calcistica, molteplici soddisfazioni. Un altro piccolo passo è stato compiuto: “the yellow reds” incedono imperterriti verso il desiderio chiamato play off, con grande passione e umiltà. Questo fatto è dovuto al nuovo “imperatore” di San Mauro Pascoli: Gianni Sarpieri. L’allenatore della sammaurese, conquistandosi l’estate scorsa la fiducia del club, sta portando la truppa giallorossa a raggiungere traguardi importanti. Non bisogna di certo dimenticare la rosa del tecnico: i 24 atleti a disposizione del mister sono di pregevole qualità tecnica e un tesoro simile, può custodirlo solo una grossa società. Per l’armata sammaurese non resta altro da fare, che, proseguire il cammino della Promozione con coraggio, cinismo e temperamento, proprio come nel lontanissimo 10 gennaio del 49 AC, fece un “certo” Gaio Giulio Cesare, attraversando il fiume Rubicone per poi proseguire le orme di Pompeo a Brindisi… Dopo l’intoppo casalingo di due settimane fa contro il Ronta (3-2 per la formazione cesenate) la Sammaurese, domenica scorsa, batte in trasferta il Castel Bolognese (4-1) e s’insidia nuovamente fra le prime della classe. Gli undici di mister Gianni Sarpieri, dunque, assorbono in fretta la ferita che si era aperta contro la squadra allenata dal tecnico Lucchi e grazie al sonante punteggio maturato contro gli emiliani, i giallorossi, tornano protagonisti del torneo. Non era facile riprendersi dopo il brutto stop interno, ma l’armata sammaurese mostra, di domenica in domenica, di essere una piacevolissima realtà: oggi la classifica è decisamente incoraggiante e i 14 punti – e la terza poltrona divisa in classifica con il Ronta – sono la conferma di quanto di buono sia stato il lavoro prodotto dalla “banda Sarpieri”. Riportiamo l’intervista rilasciata dall’allenatore giallorosso al quotidiano “La Voce di Romagna” lunedì scorso. “Contro il Castel Bolognese è stata decisamente una bella partita: direi la nostra miglior prestazione offerta dall’inizio del campionato. Abbiamo ottenuto questo risultato, e questa grande prova di gioco, in un campo dove non è facile giocare al calcio. Questo è un terreno di gioco molto insidioso. Aggiungerei inoltre, che il campo del Castel Bolognese, è un campo “nervoso”: la differenza si è vista soprattutto nel secondo tempo. Abbiamo commesso qualche piccolo errore e rischiato di compromettere il match, proprio per il fattore dei nervi. E’ un po’ il nostro limite. Rischiamo di mettere in discussione tutto ciò che facciamo bene per sessanta, settanta minuti. Ma alla fine è andata bene. Una prestazione da incorniciare se non fosse per qualche distrazione. Credo che sia la prestazione migliore che ho visto dall’inizio di questo campionato. Però dai miei ragazzi pretendo di più: dobbiamo migliorarci e dobbiamo essere più bravi. Non possiamo rischiare di mollare. In chiusura vorrei solo dire una cosa in occasione della prima rete. Quel goal è il mio orgoglio: ripropone la nostra filosofia di gioco. Direi un’azione organica perfetta”. E adesso? Adesso ci sarà un altro duro test: quello interno di domenica prossima contro il Torconca. Certamente la squadra riminese non gode di un buon momento di salute, ma come al solito, la partita va preparata col massimo della concentrazione ed impegno. Il Torconca, nell’ultima giornata, ha inceppato nella prima sconfitta casalinga della stagione. Gli undici allenati da mister Bellagamba sono stati sconfitti dal Massalombarda per 1-0: ma gli allarmi per il tecnico vengono soprattutto da un fattore psichico. Proprio il mister, per la seconda volta in questo torneo, è stato espulso nel match contro i ravennati e nella sfida del Macrelli non siederà in panchina. Un momento, dal punto di vista nervoso, non felice quello dei riminesi e mister Sarpieri, potrebbe escogitare una tattica vincente proprio da questo fattore. Contro il Torconca i tifosi giallorossi vedranno sul rettangolo di gioco, il miglior attacco del campionato (quello della Sammaurese con venti goal) e la terza miglior difesa (appunto, il Torconca) con appena sei reti al passivo. Il direttore sportivo della Sammaurese, Igor Campedelli, spiega così, il momento della squadra: “Per archiviare la gara di domenica scorsa contro il Castel Bolognese – esordisce il diesse – vorrei dire che questa partita è stata interpretata molto bene e vinta meritatamente: ribadito questo concetto – il dirigente vuole dare fine ad una polemica sviluppata  in seguito al match contro gli emiliani, ndr – è doveroso pensare al futuro. Anche se è banale a dirlo, contro il Torconca non sarà una partita semplice. La loro classifica è ingannevole e sono dell’idea che questa squadra, a fine stagione, sarà inserita nel gruppo di alta classifica. Per quanto riguarda i nostri ragazzi, invece, devono ancora imparare alcuni elementi di questa categoria: in Promozione la vita è più difficile e noi abbiamo un limite. Quando giochiamo in casa dobbiamo essere più determinati nel conservare il risultato. Se riusciremo ad essere più pragmatici penso che finiremo una stagione ad alti livelli. Tutto sommato stiamo facendo un bel campionato: ci siamo scontrati con tutte le formazioni di media-alta classifica e questo, in chiave futura, mi fa pensare bene perché, almeno sulla carta, dovremo affrontare formazioni apparentemente più in difficoltà. Siamo fiduciosi”. L’appuntamento per tutti i tifosi della Sammaurese è quindi per questa domenica (6 novembre) alle ore 14,30. (di Giuseppe Gagliardi)

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