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SAN MAURO PASCOLI – (26 Novembre 2005) - Tutti noi abbiamo avuto modo di vedere i risultati che nelle ultime tre settimane, hanno contrassegnato il cammino in campionato della formazione di mister Gianni Sarpieri. Qualcuno potrebbe anche aver pensato: “Il buon inizio di stagione, è stato solo un caso, la Sammaurese non è poi così forte..”. Diciamo che potrebbe essere stata una considerazione plausibile, ma non è così.  A testimoniare che i giocatori sammauresi non hanno improvvisamente smarrito la capacità di vincere o saper giocare al calcio, è il general manager Giordano Paesini, che ci rivela la realtà del periodo poco felice che ha caratterizzato la squadra giallorossa. “Abbiamo iniziato una stagione alla grande – ci racconta il direttore generale Giordano Paesini – e se ora attraversiamo un periodo non brillantissimo, non ci dobbiamo né spaventare, né far suonare il cosiddetto campanello d’allarme. Dobbiamo ancora capire i nostri limiti e dove possiamo arrivare. Abbiamo un grande allenatore. La squadra è la stessa della passata stagione: e poi c’è da fare una premessa. Partendo, appunto, dal presupposto che i programmi della società, sono quelli di salvarci in modo tranquillo, il nostro obbiettivo da raggiungere in questo torneo, sono i 40 punti: se dovessimo riuscire a conquistare questa linea di arrivo, magari con alcune giornate di anticipo, potremmo iniziare a pensare anche a qualcosa d’importante. Come dicevo all’inizio del mio commento, abbiamo avuto un avvio strepitoso: siamo stati anche abbastanza fortunati e poi, come a tante altre squadre accade, abbiamo avuto una piccola flessione. Ma è tutto normale. Nessuna squadra al mondo può mantenere un ritmo così alto e in modo continuo. E poi, questo calo, è un po’ la caratteristica delle squadre che allena mister Sarpieri: durante questi periodi tendono sempre ad ammansirsi leggermente. Questo rallentamento è basato al tipo di preparazione che adopera l’allenatore: anche lo scorso anno, in questa frazione, non andavamo benissimo. Eravamo a circa sei/sette punti dalla capolista. Alla fine abbiamo vinto il campionato”.

L’ex direttore sportivo di Morciano e Villa Verucchio, dopo una prefazione minuziosa, parla delle ultime tre sfide di campionato (Sammaurese – Torconca 0-2; San Colombano – Sammaurese 2-2; Santa Sofia – Sammaurese 1-1, ndr) analizzando sfida per sfida: “Nella gara contro il Torconca di tre settimane fa – continua Giordano Paesini – abbiamo disputato un match al di sotto delle nostre opportunità: forse è stata la più brutta Sammaurese vista in questo avvio di stagione. C’è però da dire che, chi avevamo di fronte, ha fatto la partita della vita: i giocatori hanno combattuto con la ‘lama in mezzo ai denti’ per tutti i 90’. Sapevano che se la gara non fosse andata bene, il loro allenatore – Massimo Bellagamba, ndr – sarebbe stato quasi certamente esonerato. Abbiamo dunque trovato una formazione, che solo apparentemente non andava bene, i fatti, poi, si sono rivelati differenti. Va aggiunto inoltre, che tutt’ora, il Torconca è una delle difese meno battute del torneo e non sarà facile per nessuno, sorprendere la loro retroguardia. In ogni modo quella partita l’abbiamo giocata male. Contro il San Colombano, invece, posso dire che la Sammaurese ha gettato al vento i tre punti. Ci siamo fatti un autogol, abbiamo sbagliato un rigore, insomma, abbiamo fatto tutto noi. La partita è stata dominata per quasi tutti i 90’ ed abbiamo rischiato di rientrare a casa con un pugno di mosche. Se non fosse stato per il goal di Gobbi in chiusura di match – era l’85’, ndr – rischiavamo addirittura una sconfitta: aggiungo, una ‘goffa’ sconfitta.

Mentre nell’ultima partita contro il Santa Sofia, penso che abbiamo giocato in uno dei peggiori campi del campionato. Il loro terreno da gioco è piccolo, ma soprattutto, causa il mal tempo, era ai limiti della praticabilità. Per una squadra come la nostra, confrontarci in questi stadi, è indubbiamente un fattore negativo. Noi amiamo giocare con la palla a terra, farla girare. Quando ci vediamo di fronte a squadre come il Santa Sofia, che sono abituate a giocare in queste misure, che ti aggrediscono dall’inizio alla fine, effettivamente andiamo un po’ in affanno. Fa parte del copione: come ho già detto lo sapevamo e il mister prima di affrontare questa gara, aveva inquadrato e messo in allerta il gruppo. Alla fine, due punti in due trasferte ci possono stare. Adesso guardiamo avanti e pensiamo alla prossima partita”

Il Diesse, dopo l’analisi delle ultime partite, scevera di calcio-mercato e conferma gli interessamenti di alcune società per qualche giocatore giallorosso. “Abbiamo ritenuto di continuare il nostro campionato con questo gruppo – dice il general manager – perché siamo tutti molto soddisfatti di quello che stanno facendo i nostri ragazzi. Abbiamo uno spogliatoio pieno d’entusiasmo che vive bene questa avventura. Il fatto è dimostrato da quei giocatori che hanno meno opportunità di esibirsi, e che nonostante tutto, non fanno rumore e stanno alle direttive del mister. Qualche società ha sondato la posizione degli stessi e  quando ho riferito loro dell’interessamento di altri club, tutti mi hanno risposto che l’intenzione era quella di fermarsi a San Mauro, perché qua,  stanno bene. E’ una bella soddisfazione! Per quanto riguarda gli acquisti, abbiamo ingaggiato Federico Bugli – classe ’87, centrocampista esterno, ndr –  dalla Juvenes Dogana. E’ un ragazzo molto giovane e nella passata stagione, ha militato nella ‘Beretti’ del San Marino: è un giocatore offensivo che può ricoprire più ruoli. Con la Serenissima non si era trovato bene e ha gradito con grande entusiasmo il trasferimento alla Sammaurese”.

In chiusura d’intervista, il dirigente, commenta l’esperienza (giunta alla seconda stagione consecutiva) che sta maturando a San Mauro Pascoli: “Anche se vivo a Morciano – afferma Giordano Paesini – io sono un sammaurese e ci tenevo a lavorare per questa società da diverso tempo. In carriera ho avuto la fortuna di operare in club importanti e la Sammaurese era uno di quelli che mancava. Diciamo che mi sono preso un’altra soddisfazione: era per me un cruccio non aver potuto compiere la mia passione per questo club negli anni scorsi. Dopo tanto tempo, finalmente, ho avuto anche questo appagamento  e ne vado orgoglioso. A San Mauro nutro stima da parte di molti: era da tempo che quando vedevo in giro Raggini o Macini, mi domandavano sempre ‘ma quando vieni a San Mauro, vai dappertutto e da noi no?’ – sorride il manager – e alla fine sono riuscito ad arrivare anche qua. Diciamo che dove è Igor Campedelli o Gianni Sarpieri, ci sono anch’io. Negli ultimi anni abbiamo lavorato assieme e abbiamo instaurato un bel trio. Speriamo di toglierci ancora molte soddisfazioni come abbiamo fatto in negli anni passati: fino ad ora stiamo facendo un ottimo lavoro. Fra noi c’è fiducia e tutti crediamo a questo progetto. Per quest’anno, ribadisco, l’obbiettivo è quello di ottenere una salvezza tranquilla: per il prossimo anno si vedrà. A fine stagione, assieme alla società, tireremo le somme e a tavolino discuteremo il futuro. Non nego, che vorremmo portare la Sammaurese in altri lidi: riteniamo che questa società, per tradizione e per fascino, dovrebbe essere iscritta in un’altra categoria. L’Eccellenza non è un traguardo irraggiungibile, ma dobbiamo guardare alla disponibilità delle ‘casse’: se ci saranno i presupposti, progetteremo un prossimo campionato ambizioso, al contrario, non faremo di certo il passo più lungo della gamba e costruiremo un’altra stagione in base alle capacità del budget. La Sammaurese è una società seria, lo è sempre stata, e questa caratteristica che ci contraddistingue – conclude Giordano Paesini –  ci permetterà di lavorare negli anni con una certa forza e rispetto”. Molto probabilmente, il responsabile generale del mercato giallorosso, con questa affermazione, voleva dire, che giocatori forti (e che solitamente richiedono un ingaggio, diciamo così, piuttosto consistente) potrebbero arrivare a San Mauro Pascoli senza grosse pretese, anzi, sarebbero ben contenti e fieri, di approdare in un club serio, che, se promette “uno” sarà sempre “uno”: a buon intenditore, poche parole.

I giallorossi, questa domenica, dopo due trasferte consecutive, tornano a giocare al Macrelli: nelle tribune di via Monti, arriverà il Baracca Lugo. Un’affascinante partita, che rievoca nelle menti dei fedelissimi sammauresi, i big-match di molti anni fa, quando queste due formazioni, combattevano sfide più prestigiose in categorie decisamente più interessanti.

Il Baracca Lugo è distante una lunghezza (15 punti) dalla Sammaurese (16 punti) e domenica cercherà di assicurarsi il massimo risultato, per tornare all’inseguimento delle prime della classe. Nell’ultima gara di campionato, gli uomini guidati dal coach Tamburini, hanno perso in casa contro il Torconca (1-2).

Mister Sarpieri, dal canto suo, deve far tornare il sorriso al pubblico passionale di San Mauro Pascoli: una vittoria darebbe una bella ventata di ottimismo a tutto l’ambiente, ma soprattutto, servirebbe per conquistare un altro piccolo scalino ed avvicinarsi all’obbiettivo stagionale: i 40 punti.

L’appuntamento per tutti i sostenitori dei colori giallo e rossi è per domenica 27 novembre alle ore 14:30.

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