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Cercal Shoes AcademySi parla tanto di integrazione tra mondo della formazione e aziende. C’è chi dalle parole è passato ai fatti: la scuola del Cercal insieme a un nutrito gruppo di aziende del distretto (Sergio Rossi, Baldinini, Calzaturificio Casadei, Calzaturificio Catia, GGR, Giovagnoli, Greymer, Pollini, Giglioli Production, Smart Leather, Giuseppe Zanotti, Punto Più, Tacchificio Zanzani). Il progetto si chiama Shoes Academy ed è nato per rispondere alla criticità del ricambio generazionale delle maestranze più qualificate, problematica avanzata da numerose aziende della scarpa.

Risultato dell’iniziativa: su undici partecipanti al progetto, dieci hanno trovato lavoro (l’unico che non lavora è perché ha rinunciato a due offerte). Il corso era gratuito, in quanto finanziato dal Fondo Sociale Europeo attraverso la Regione Emilia Romagna.

Le imprese hanno partecipato all’iniziativa collaborando alla progettazione dell'attività, portando la propria esperienza del settore calzaturiero e la conoscenza del mercato del lavoro definendo le figure richieste. Ad affiancare Cercal anche un Gruppo Tecnico e di Coordinamento con il compito di sovrintendere e monitorare l'andamento dell'attività e di valutarne gli esiti.

Il progetto ha visto la partecipazione di undici giovani che hanno preso parte a un corso intensivo (600 ore), prima nella scuola del Cercal (attività didattica e di laboratorio), poi direttamente in azienda. Sei le imprese del distretto che hanno ospitato gli stage previsti dal percorso: Casadei, GGR, Giglioli, Pollini, Sergio Rossi, Smart Leather.

Questo progetto ci dice una cosa fondamentale: le competenze specialistiche possono essere costruite attraverso la collaborazione tra mondo della formazione e imprese del territorio – spiega Serena Musolesi, direttore del CercalUn distretto può crescere e avere un futuro se riesce a trasmettere il suo know-how di conoscenze tecnico-produttive alle giovani generazioni. Shoes Academy è andato in questa direzione”.

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# dottoreangelo iaselli 2019-07-19 19:47
CRESCITA DELLA PRODUZIONE ITALIANA CON LE ESPORTAZIONI DELLE PMI MANIFATTURIERE NEI PAESI LONTANI AD ALTO VALORE COMMERCIALE.
Considerazioni
▪ La produzione è in calo; l’80% circa del PIL italiano è realizzato dalle PMI, quindi la loro crescita è fondamentale per generare PIL e frazionare il rischio Paese.
▪ La scelta di escludere la leva dell’export viene spesso giustificata dalla composizione del nostro tessuto imprenditoriale: scarsa massa critica, ridotte disponibilità finanziarie, mini-dimensione delle PMI manifatturiere italiane. È opportuno un intervento parallelo ai tradizionali che sia mirato a incremento di produttività tramite l’export e che non distragga i piccoli Imprenditori. La Germania esporta il 46% di quanto produce, circa 3.500 miliardi, più del doppio dell’Italia; nel 2017 la Germania ha accumulato un surplus commerciale di 296,4 MLD di dollari, pari all’8% del PIL tedesco e allo 0,4% del PIL mondiale, nessun Paese al mondo ha fatto meglio. La scarsa massa critica ci penalizza anche per i trattati di libero scambio.
▪ Il potenziale delle PMI manufatturiere “Made in Italy” è alto: esportano il 29% contro il 50% di altri Paesi, sono soltanto il 12% c.a. dell’export italiano, vendono occasionalmente ai mercati ad alto potenziale commerciale; necessitano del supporto dell’Alta consulenza (Aziendalisti-Commercialisti-Competenze digitali, legali e logistiche- Manager esperti dei mercati lontani abituati a penetrare i mercati e rispondere degli obiettivi loro assegnati).
▪ Soltanto il 27% dei giovani Italiani ritiene che il Paese si impegni a promuovere una cultura imprenditoriale rispetto ad una media dei Paesi del G20 pari al 57%.
▪ I Commercialisti dal 2016 hanno deciso di assistere i clienti che puntano all'estero con l’obiettivo di valorizzare il loro ruolo sulle questioni tecnico-operative connesse alla internazionalizzazione.
▪ L'economia ha acquisito una posizione prevalente che richiede aggregazioni transdisciplinari finalizzate all'erogazione di consulenza e servizi capaci di irradiare modalità connettive e collaborative fra Soggetti indipendenti, legati da un obiettivo prioritario. Le tecnologie digitali consentono piattaforme valoriali che discutono la centralità degli obiettivi ed ottimizzano le risorse.

Una delle modalità operative per la penetrazione commerciale nei Paesi ad alto potenziale commerciale.
Obiettivo
Penetrazione qualificata nei mercati con metodo e risorse che attraggano i grandi importatori-distributori, anche GDO; armonizzazione organizzativa delle imprese socie, economie di scala.
Strumento operativo
Società concessionaria/agente con rappresentanza, autofinanziata, sostenuta da una percentuale sul fatturato, aperta ad Imprenditori legati da un obiettivo condiviso, partecipata in quota paritetica, coordinata da un Team di Specialisti per la definizione e condivisione di scopi, risorse e capacità.
Per abbattere i costi ed attrarre i distributori-importatori esteri la società lavora con grandi numeri importanti; è amministrata da un Indipendente e diretta da Manager; promuove i prodotti con etichette originali nei Paesi dove le imprese socie non sono presenti.
Percorso di sei mesi per almeno cinquanta aziende.
▪ Gli Imprenditori costituiscono la società tramite una Fiduciaria bancaria.
▪ I Commercialisti mandatari dei loro clienti definiscono il punto di pareggio sulla base del potenziale produttivo e le relative risorse finanziarie, rappresentano i Clienti-Mandanti all’assemblea amministrata dalla Società Fiduciaria garante del “Patto per la crescita” e custode dei modesti contributi iniziali delle aziende partecipanti, monitorano il processo aziendale per conto dei Clienti.
Miglioramenti economico-finanziario per l'Insieme.
Riduzione del rischio d’impresa; mantenimento dell'identità; frazionamento e sostenibilità dei costi di management, comunicazione, marketing, immagine, logistica, spazi, altro), sviluppo; raggiungimento di massa critica ed economie di scala; incremento della produzione e del fatturato delle singole Imprese; unificazione degli uffici per la commercializzazione nei Paesi residuali per i Partecipanti.
Eventuali benefici finanziari e fiscali potranno essere valutati dopo che professionisti e banche avranno adeguato le aziende agli standard. Finanziamenti e sovvenzioni europee potrebbero essere previsti con un «Progetto di Sistema». I vantaggi indotti migliorerebbero anche il benessere sociale ed il sistema creditizio.
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RIPRODUZIONE AUTORIZZATA. Costituzione Italiana, Art.4, comma II: «Ogni Cittadino ha il dovere di svolgere un’attività che concorra al progresso materiale o spirituale della società». Per cancellare: a.iaselli@angeloiaselli.it
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