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scuola_elementare_nuova_alaSAN MAURO PASCOLI - Botta e risposta tra il vicesindaco Stefania Presti e il consigliere provinciale Fabio Dellamotta. Oggetto del contendere: la negazione di una seconda sezione a tempo pieno nella scuola elementare. La Presti punta il dito contro il ministro Gelmini che parla di incremento dell'offerta a tempo pieno quando invece la riduce. Dellamotta dà la colpa al comune non in grado di ospitare una seconda sezione a tempo pieno. Di seguito i due interventi.

 

 

L'INTERVENTO DELLA PRESTI

"Non capisco come il Ministro Gelmini possa andare in televisione e raccontare che l'offerta scolastica del tempo pieno è aumentata, quando proprio a San Mauro è avvenuto il contrario a causa del governo". Così esordisce il Vicesindaco con delega alla scuola, Stefania Presti, che si associa alla protesta del Comitato genitori per il tempo pieno di San Mauro. Comitato con cui da tempo sta condividendo le battaglie per una seconda sezione nella scuola elementare. "Da tempo abbiamo fatto richiesta di una sezione aggiuntiva a tempo pieno, e insieme al sindaco siamo andati all'Istituto scolastico provinciale per ottenere il raddoppio dell'offerta formativa - prosegue il Vicesindaco - Risultato: non ci è stata concessa per carenza di risorse, malgrado il Comune si fosse attrezzato e avesse dato la sua disponibilità per quanto di sua competenza (mensa, aule...). Aggiungo che le richieste per una seconda sezione c'erano, eccome: ben 41. E invece ci troviamo ad avere una sola sezione, decisamente affollata con 24 alunni, e soprattutto con la richiesta inevasa di ben 17 alunni, con i relativi disagi per le famiglie". Visto l'inizio dell'anno scolastico difficile che la situazione possa cambiare. "Speriamo che qualcosa possa cambiare dal prossimo anno. Nel frattempo insieme alla Parrocchia e ad altre associazioni stiamo approntando un progetto di sostegno al doposcuola per gli studenti in difficoltà".

 

L'INTERVENTO DI DELLAMOTTA

Leggo dalla stampa che l'assessore Presti incolpa il Ministro Gelmini della mancata realizzazione nel nostro paese di una nuova classe elementare a tempo pieno. Capisco le difficoltà del vicesindaco Presti, dopo che per ingraziarsi voti e preferenze alle ultime elezioni comunali aveva promesso il suo interessamento, ma visto che non tutti i lettori sono correttamente informati della questione, credo sia giusto dire la verità completa e non solo la parte che conviene alla Presti. Infatti, caso vuole che io sia anche membro del consiglio di istituto nel nostro paese e quindi, a differenza di molti lettori (ed elettori della Presti) so perfettamente invece come stanno le cose che la Presti nasconde.

Intanto, diciamo che il nostro comune da anni sta cercando di attivare una nuova sessione a tempo pieno, ricevendo, questo è vero, sempre risposte negative dal provveditorato. E questo anche quando ministro della pubblica istruzione era Beppe Fioroni, stesso partito della Presti, governo di centrosinistra. E il motivo principale, la Presti tende a nasconderlo perché le conviene, era che il nostro comune non ha le strutture idonee per nuove classi, soprattutto a tempo pieno: mancano le aule nel plesso delle elementari, e a meno che non si pensi di chiudere anche l'ultimo laboratorio rimasto, non c'è posto per una nuova classe aggiuntiva. Ma, soprattutto, manca lo spazio nella mensa delle scuole: una nuova classe richiede almeno altri 25 posti in più nella sala mensa, che invece è già piena. Non parliamo poi degli anni successivi, quando alla classe prima si aggiungerebbe anche una classe seconda, e così via. I bambini in più, dove li mettiamo a mangiare?

Interrogata in merito da me e da altri genitori, su come pensava di affrontare il problema mensa, durante una seduta del consiglio di istituto alla presenza anche del sindaco Gori,, dapprima il vicesindaco Presti si infuriava rifiutando di rispondere, dicendo sgarbatamente che se permettevamo erano cavoli loro (testuale...), cioè della giunta...poi, calmatasi, ci ha detto che se il provveditore garantiva il personale il comune avrebbe trovato altri locali per i bambini in più, però fuori dal plesso delle scuole...

In altre parole, all'ora di pranzo, qualcuno doveva prelevare i bambini in più, che non trovavano posto nella mensa delle scuole elementari, e, pioggia-vento-sole-neve, portarli i giro per il paese in qualche non precisato edificio per farli mangiare seduti. Poi riprenderli e riportarli a scuola. Magari anche a piedi.

E' evidente che la soluzione della Presti era impraticabile, e quindi improponibile....infatti diversi dei presenti alla riunione ci hanno persino riso sopra, pensando fosse una barzelletta inventata lì per lì dal ns vicesindaco...

La realtà, che la Presti e la nostra amministrazione vogliono nascondere o travisare, ma che invece salta fuori evidente e lampante, macroscopica e sotto gli occhi di tutti, è che nel nostro paese negli ultimi anni si è costruito moltissimo, centinaia e centinaia di case ed appartamenti, i bambini sono aumentati di conseguenza, e il bisogno di aule è salito, mentre gli spazi scolastici nel nostro comune sono sostanzialmente sempre gli stessi, oppure da tempo insufficienti al bisogno. Alle elementari ormai non c'è più nemmeno un buco libero, ecco il motivo quindi delle classi con 25 alunni, altro che Gelmini! La verità è che mancano le aule, mica sarà colpa del provveditore anche questo! E alle medie si son mangiati anni dopo anno tutti i nuovi laboratori che c'erano al momento della costruzione, sempre per il bisogno di aule; gli studenti aumentano, e così si deve ritornare al vecchio edificio in prefabbricato che era stato abbandonato negli scorsi anni quando è stata costruita la nuova scuola media

Il nostro vicesindaco fa parte di una maggioranza che negli ultimi 15 anni ha voluto espandere a tutti i costi il nostro comune, con diverse migliaia di nuovi residenti in più, dimenticando però che i residenti sono persone con bambini, che hanno bisogno non solo della casa ma anche dei servizi, e di scuole ed asili innanzitutto, sicuramente molto più importanti e necessari del teatro hollywoodiano che hanno in testa loro e la loro giunta. Che facciano le scuole invece del teatro!

Quindi la Presti critichi pure il provveditore, che non ha le risorse per mandarci insegnanti nuovi, ma sia corretta e dica tutta la verità e tutte le cose come stanno.

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