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SAN MAURO PASCOLI - Scoprire la storia del proprio paese attraverso le vie e le piazze. In una parola, attraverso i personaggi storici, che oggi rivivono nella toponomastica. Insieme a un insegnante d’eccezione: il sindaco di San Mauro, Miro Gori. L’idea è venuta lo scorso anno al sindaco sulla spinta di una proposta di alcune insegnanti della scuola elementare, ripresa poi dalle scuole medie del paese in questo anno scolastico. Chiaro l’obiettivo: una comunità non vive solo di attualità, ma deve saper rivivere la propria storia di paese. Riscoprire i suoi personaggi e le sue origini. Avere un occhio rivolto al presente ma anche al passato, tracciando un tal modo le linee del futuro. Non a caso l’iniziativa è stata chiamata: “Le strade ci parlano”. E gli studenti che hanno realizzato i temi migliori saranno poi premiati con la pubblicazione sul periodico della Gazzetta del Rubicone.

L’iniziativa ha preso piede nel novembre scorso quando il sindaco di San Mauro ha accompagnato tutte le classi della seconda media del territorio (quattro sezioni) per le vie del paese, spiegando loro chi sta dietro quei nomi che si vedono nei cartelli all’inizio delle vie. Anche perché a San Mauro esiste nel centro un percorso che raccoglie quello che possiamo chiamare il pantheon comunale. Sorto con ogni probabilità in maniera casuale, resta il fatto che le principali vie e piazze del centro storico sono state dedicate a coloro che hanno lasciato un’importante impronta nella storia locale. Si parte dal parco dedicato a Mino Giovagnoli (poeta, pittore, giornalista, pedagogista e organizzatore di cultura). Si passa in via Leopoldo Tosi (figura centrale per la nostra agricoltura e in particolare della selezione della razza bovina romagnola). Si arriva in via Pascoli. Senza soluzioni di continuità seguono: via Giulio Tognacci (intellettuale che dedicò la sua vita alla diffusione e alla promozione del poeta e fondò la Domus Pascoli), via Paolo Guidi (giovane ufficiale caduto nella Grande guerra), piazza Battaglini (1645-1717, vescovo di Cesena e primo storico a scrivere una storia dei concili della chiesa in lingua italiana), piazza don Luigi Reggiani (storico parroco del paese) e piazza Giorgi (1711-1797, il frate orientalista).

Il sindaco Gori in quattro uscite, ognuna per classe, ha guidato gli studenti in questo percorso, insieme agli insegnanti (Elena Bianchi, Silvia Biancoli, Liviana Pagnoni, Monica Zoli). Sedici studenti poi, singolarmente o in coppia, hanno realizzato un tema su quanto appreso. E a ognuno di essi il sindaco ha consegnato una medaglietta di partecipazione all’iniziativa. I temi giudicati migliori sono stati quelli di Camilla Bulgarelli (II A) e Giovanni Gori (II A): entrambi i loro lavori saranno pubblicati sul periodico “La Gazzetta del Rubicone”. Questi gli altri studenti che hanno presentato all’iniziativa, presentando pregevoli lavori: Davide Carnaroli – Chetion Sema (II B), Giuseppe Cantelmi – Hu huifin (II B), Sharon Ottaviani – Eleonora Gridelli – Silvia Magnani (II B), Simone Di Maio – Danilo Laterza (II B), Daniela Kabo – Maria Notonica (II B), Rosario D’Amato – Stefano Soldati (II B), Andrea Renzi (II C).

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