Sanmauropascolinews.it

Sanmauropascolinews.it

Classe 5^ - ANNO SCOLASTICO 2005-2006
Classe 5^ - ANNO SCOLASTICO 2005-2006

E poi... l'incredibile

 Mancavano trenta minuti al termine della partita, i pochi tifosi del Cesena al seguito, giocatori e tecnici non vedevano l'ora che fosse finita, da quel che si vedeva in campo c'era da temere una catastrofe di proporzioni storiche.

 Fioravanti con un ultimo rigurgito di rabbia si alzò dalla panchina e urlò ai suoi giocatori:

  • Mi raccomando, non passate mai la palla al numero tredici, non copriamoci di ridicolo!

  Oramai si giocava stabilmente sotto la porta del Cesena, tutti i giocatori juventini volevano segnare almeno un gol e per non peggiorare la situazione il capitano in campo del Cesena aveva intimato a Pimpirlini di stare a centrocampo, almeno avrebbero evitato gli autogol e da lì non avrebbe dato fastidio.

 Al sessantacinquesimo, una sventagliata “alla viva il parroco” dello stopper cesenate per cercare un po' di respiro dalla pressione costante, mandò il pallone a cadere nel cerchio del centrocampo dove stazionava inutilmente l'evanescente Arturo Pimpirlini.

 Tra lo stupore incredulo dei più, stavolta stoppò la palla col collo del piede che sembrava gli fosse rimasta appiccicata alla scarpa, poi partì a spron battuto verso la porta avversaria, gli si parò di fronte Chiellini, che convinto d'aver a che fare col nulla, quasi ridendo cercò di spaventarlo con un: buh!

 Un tocco di punta e il terzino fu superato con un tunnel mortificante, ora c'era da superare Bonucci che lo attendeva a piè fermo, leggero colpo di punta e pallonetto irridente che Pimpirlini raccolse col tacco sinistro per riadagiarselo sul piede destro, finta sulla destra a Buffon uscito dai pali e fuga a sinistra per depositare  la palla in rete.

 Seguì un lungo silenzio, nessuno credeva a ciò che s'era visto, nemmeno i tifosi cesenati ci credevano, i calciatori della sua squadra con una punta d'invidia si dicevano cinicamente tra di loro:

  • Ma sì, una botta di culo...un cieco che ha trovato un ferro da cavallo... ha segnato perché non l'hanno cagato...

 Solo nella comunità di don Pierino erano all'impazzimento, l'euforia era alle stelle:

  • Adesso sì che si accorgeranno con chi hanno a che fare: Ar-tu-ro, Ar-tu-ro,...

 E l'Arturo Pimpirlini timido e impacciato dell'esordio non c'era più, ora si muoveva sicuro di sé alla ricerca del pallone, cinque minuti dopo la prima segnatura, agganciò un pallone al limite della sua area di rigore e partì di gran corsa con la palla incollata ai piedi, attraversò tutto il campo per quanto era lungo dribblando gli avversari come fossero paletti di uno slalom, era imprendibile, ne superò sei fino a scavalcare Buffon con un pallonetto che baciò il palo sinistro e si adagiò in fondo alla rete.

 Stavolta lo stadio esplose in un applauso fragoroso, i compagni di squadra corsero ad abbracciarlo, l'allenatore Fioravanti non faceva che ripetere:

  • L'ho scoperto io, lo sapevo che aveva del talento, lo sapevo, io li capisco al volo i veri giocatori...

  Indescrivibile l'euforia scatenatasi nella comunità, la gioia faceva tremare i vetri e giungeva a toccare il cielo.

 Ma la partita non era affatto terminata e prima del fischio finale dell'arbitro Pairetto, Arturo Pimpirlini aveva mandato in visibilio tutto l'enorme pubblico e la massa degli sportivi che seguivano l'incontro in televisione, con tutta una serie di giocate come mai si erano viste in una sola partita su un campo di calcio.

 Di testa, di sinistro e di destro negli ultimi venti minuti della partita segnò altre tre reti, incredibile, il Cesena aveva vinto 5 a 4 e tutti i cinque gol erano di Arturo Pimpirlini, realizzati con azioni spettacolose in cui emergeva una classe raffinata ed infinita.

 Al triplice fischio finale, sembrò che lo “Stadium” stesse per crollare, non c'era spettatore che non si spellasse le mani ad applaudire incessantemente e in ogni settore si ruggiva in coro:

  • Pim-pir-li-ni, Pim-pir-li-ni,...

 Il nostro Arturo era esterrefatto, lui stesso sorpreso e incredulo di questo suo exploit inatteso, guardava il tutto con espressione finalmente felice che raggiunse il  culmine quando vide l'intera squadra della Juventus con in testa Ronaldo e Buffon avanzare di corsa verso di lui.

 Per un attimo fu colto dallo spavento, credeva volessero punirlo per averli umiliati, si sciolse solo quando li vide sorridere al suo indirizzo e applaudirlo ammirati e convinti, poi lo sollevarono di peso e se lo adagiarono sulle spalle e in trionfo lo portarono lungo i quattro lati del campo additandolo al pubblico che applaudiva incessantemente.

 Il giorno successivo tutti i giornali nazionali sportivi e non, aprivano la prima pagina con foto e titoli a caratteri cubitali: era spuntata la stella più brillante del mondo calcistico internazionale, si chiamava  Arturo Pimpirlini.

Pin It
Aggiungi commento
Regole per aggiungere nuovi commenti:
* i commenti degli utenti registrati (che hanno fatto il login) vengono visualizzati immediatamente;
* i commenti degli utenti non registrati vengono pubblicati dopo essere stati valutati dalla Redazione (la registrazione è gratuita);


LE STORIE DEL MAESTRO PIERO

ULTIMI COMMENTI