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Zaghini AurelioSavignano S/R - “Vi prego di lasciare per un attimo l'anti-realtà e di mettere i piedi per terra”. Ha esordito così Davide Cerullo rivolgendosi direttamente ai ragazzi della V^ A e della V^ B del Liceo Scientifico “Marie Curie” che hanno assistito alla tavola rotonda "Legami di legalità" promossa nella Sala Allende dal Comune di Savignano sul Rubicone in collaborazione con Avviso Pubblico Emilia-Romagna. Giornata che ha anche ricordato Aurelio Zaghini, il vigile ucciso 25 anni fa a Savignano.

 

Davide Cerullo, fotografo e autore del libro “Ali bruciate” dedicato ai bambini di Scampia, un tempo lui stesso bambino vittima della camorra e poi camorrista cresciuto all'ombra delle Vele ha detto: “Ragazzi, attenti perché esiste un modo pulito per fare cose sporche. Vi chiedo innanzitutto di lasciare l'anti-realtà, i cellulari, i computer, la televisione, per mettere i piedi per terra, dentro la realtà. La legalità è qualcosa che non si predica ma che si pratica”.
Il giovane napoletano ha quindi insistito sul tema della cultura come antidoto alla mafia. “Andate a scuola, studiate” ha tuonato appellandosi ancora ai giovani presenti. “C'è gente che va a scuola per imparare a imbrogliarvi. Voi dovete andare a scuola per imparare a non farvi imbrogliare. Io ho vinto la camorra leggendo Pier Paolo Pasolini. La scuola non serve per prendere il foglio di carta che vi consente di trovare un lavoro ma serve per capire come si fa a stare al mondo. E noi dobbiamo imparare a mettere i giovani in prima fila. Non ci sono posti riservati, i posti riservati sono per i giovani”.
L'intervento di Cerullo si è collocato all'interno di una giornata intensa durante la quale hanno preso la parola in apertura il Sindaco Elena Battistini e l'assessore alla Sicurezza Cristiana Rocchi, il vice prefetto Darco Pellos, il referente regionale di Avviso Pubblico Emilia Romagna e assessore alla Sicurezza di Reggio Emilia Franco Corradini, Giovanni Sacchini del Servizio Politiche per la Sicurezza e la Polizia Locale della Regione Emilia Romagna e Cristina Falaschi del progetto “Oltre la strada” dell'Asp Cesena-Valle Savio.
Commovente l'omaggio al vigile Aurelio Zaghini ricordato dal Comandante della Polizia Municipale dell'Unione dei Comuni Roberta Miserocchi che ha detto: “Aurelio era un uomo buono, che non ha esitato a darsi per la sua comunità e che aveva stretto un forte legame con il territorio”.
Nella ricorrenza del 25^ anniversario della morte di Aurelio Zaghini (nella foto), ucciso durante una rapina che si stava svolgendo in pieno centro storico il 26 ottobre 1987, il Sindaco ha consegnato alle figlie Patrizia e Sabrina (Zaira era assente per motivi di salute) una pergamena “per onorare il ricordo del gesto con il quale egli diede prova di alto senso del dovere e dedizione esemplare al bene comune”.

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