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Riceviamo e pubblichiamo la precisazione della ex presidente dell’Officinadelleidee che risponde a un nostro post del 23 marzo. Sì, avete capito bene, oltre due mesi fa. A seguire anche la nostra riposta.

officinaGentile Filippo Fabbri, solo oggi rispondo al suo articolo del 23 marzo. Sono Francesca Docci e sono il presidente dimissionario dell'Officinadelleidee. Potrei solo rispondere che l'Officina è tanto di destra quanto la sua testata è di sinistra. Ma sarebbe una risposta che penalizzerebbe l'associazione.
E rispondo anche a frasi che ho letto in alcuni commenti tipo “La regia leghista dell' Officinadelleidee." Così qualcuno si è espresso riguardo all'Associazione. Quanto fastidio provoca a qualcuno la libertà di pensiero!
A seguito dell' invio a metà marzo del comunicato stampa ai quotidiani, per la costituzione dell'associazione, ricevetti le consuete telefonate dei giornalisti che maliziosamente cercavano di farmi dichiarare che L'Officinadelleidee si sarebbe proposta come lista civica, che era un paravento dietro al quale si nascondeva la destra o meglio la Lega di San Mauro Pascoli.

Così non è stato, nella forma e nella sostanza. Chiarii allora, e ribadisco oggi, che l'unica coincidenza era che alcuni componenti del direttivo (non la sottoscritta) dell'Associazione erano persone con incarichi nella politica locale: Mauri, Ravagli, Romanelli.
Nulla di più. Tanto che con l' approssimarsi delle elezioni, la sottoscritta, con approvazione del direttivo, ha sospeso i lavori proprio perché non si alimentasse l' idea che Officinadelleidee fosse politica o peggio partitica e che fosse solo un contenitore per fare propaganda.
L'Officina è una associazione socio culturale, aperta a chiunque, e tra i "chiunque", piaccia o no, ci sono anche coloro che hanno poi costituito la lista civica "San Mauro nel cuore". Perché avrebbe dovuto essere preclusa loro la possibilità di creare una associazione?
Forse che agli iscritti al PD è stato mai precluso creare una cooperativa o un circolo culturale? Beh se vogliamo dirla tutta la sottoscritta anni fa si iscrisse a una scuola di musica popolare e si vide recapitare la tessera ARCI senza aver mai saputo che la sottoscrizione di un anonimo tagliandino (e annesso pagamento) significasse il tesseramento.
Quindi se a qualcuno ha dato fastidio che persone anche non di sinistra abbiano creato una associazione a San Mauro se ne faccia una ragione, e rimanga con la propria miopia culturale.
L'iscrizione è aperta a tutti, con l' unico fine di perseguire lo scopo della associazione stessa. E nessuno pensi che iscriversi all'associazione faccia correre il rischio di trovarsi iscritto a Forza Pontida o a Forza Predappio senza saperlo.
Finché in questa nazione non si comprende che per il bene di una comunità per non dire di un intero popolo bisogna uscire dai gretti particolarismi della propria convinzione ( spesso ostinazione) partitica, si andrà poco lontano, con gli effetti che tutti vediamo ogni giorno.
E per chiarezza dico che alcuni di coloro che inizialmente parteciparono ai primi incontri di quella che sarebbe diventata l'Officina promuovevano la nascita non di una associazione ma di un comitato, idea che fu bocciata – come quelle persone, che infatti si auto esclusero - proprio perché non c'era un progetto circoscritto da promuovere (leggi: una candidatura politica) ma c'era la volontà di mettere in cantiere idee per promuovere lo sviluppo di San Mauro Pascoli, per valorizzare il paese nelle piccole e grandi opportunità.
Perché questo è lo scopo. L' Officina vuole essere tale, il nome non è casuale, pertanto ben venga chi ha voglia di rimboccarsi le maniche e far ripartire il motore. Come vede il tono polemico del suo articolo a mio avviso lascia il tempo che trova.
Trovi lei invece il coraggio di dire che la sua testata è di sinistra e dunque partigiana perché quello che manca in questo paese è la schiettezza e il coraggio di dire il proprio pensiero.
E se qualcuno la criticherà per questo non si scomponga e inviti i lettori scontenti a leggere altro. Non bisogna aver paura di questo, cerchiamo talvolta di avere il coraggio di una sana onestà intellettuale.
Da ultimo: il cartello " qui non si parla di politica" lo tengo per ricordo, perché a lei non serve. E mi dispiace, sinceramente, di aver mancato a non inviare a sanmauropascolinews a suo tempo il comunicato stampa per la costituzione dell'Officina ma la colpa è solo mia, che sono di Cesena, e non ci ho pensato.
Come vede, anche in questo la sua polemica è stata gratuita perché non c'è stato in nessuno la volontà di snobbarvi. Si dice che chi pensa sempre male…
Questo è un sassolino che volevo togliermi dalla scarpa prima di dimettermi, (per ragioni esclusivamente personali) dall'Officina, e come comprenderà dal tono di questa mia, non senza dispiacere.
Francesca Docci

Buongiorno Francesca,
risponderci dopo oltre due mesi e utilizzare un testo di 4600 caratteri (noi più umilmente ne avevamo utilizzati 600) ci pare tra il surreale e il comico. Tanto più perché si prende la briga di rispondere a una rubrica caratterizzata dall’ironia (“Sammauresando”) che, da quanto si evince, non ha minimamente compreso. Ci accusa di essere un sito di sinistra: bene, visto che è tutto on line ci indichi quali sono le notizie sinistrose che quotidianamente propiniamo ai nostri lettori.

Noi siamo il suo ultimo sassolino che si è tolto, in quanto ha annunciato le dimissioni: già che c’era poteva spiegarci di più in merito. Ma senza sottilizzare troppo, ci chiediamo se l’Officina andrà ancora avanti oppure il progetto dopo neanche tre mesi si è arenato. Quel che è certo noi di sanmauropascolinews non ne sentiremo la mancanza.
Filippo Fabbri

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