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candidati con ScoutÈ stato un bel momento di democrazia e partecipazione quello organizzato dal Gruppo Scout di San Mauro che ha coinvolto i giovani del paese a confronto con i cinque candidati alla carica di sindaco. Tema al centro della serata: il coraggio di essere cittadini. Tempi serrati delle risposte, presentazioni senza tanti giri di parole, programmi scandagliati sotto la lente di ingrandimento e soprattutto pochissime polemiche. In una sala Gramsci gremita di gente, una bella lezione di stile in risposta agli inutili talk show che offre la televisione. Di seguito, in estrema sintesi, le principali proposte dei candidati, in ordine di sorteggio della serata.

Matteo Pollini, lista Tutti x San Mauro. “Siamo una lista realmente civica fatta di cittadini che vogliono cambiare le cose a San Mauro. Tra le proposte: il volontariato che può muoversi verso il profit, il commercio equo e solidale, la sicurezza che parta dal basso con l’azione attiva dei cittadini. Casa Pascoli e la Torre sono sfruttate l’1% del loro potenziale. Tra i progetti innovativi, Familia: raccogliere i prodotti non utilizzati per distribuirli a chi ha necessità”.

Ivan Brunetti, Movimento 5 Stelle. “San Mauro incubatore di start up, che sappia interagire con i due vicini poli universitari, di Cesena e Rimini. La creazione di un centro di aggregazione giovanile sul modello del Casotto a Bellaria. La realizzazione di un paro giochi aperto a tutti, la Banca del Tempo, lo Sportello sempre aperto per i cittadini. Non chiediamo il voto perché vogliamo un voto partecipato. Gli assessori saranno scelti attraverso i curriculum”.

Cristiano Mauri, San Mauro nel cuore. “Due i punti centrali del nostro programma: lavoro e sviluppo economico. Il lavoro è la benzina che fa andare avanti la macchina. Il Comune deve snellire la burocrazia per agevolare le imprese. Wifi gratuito in tutto il paese, dal centro storico ai parchi, al mare. Sono assessore a Bellaria, comune che dopo 60 è riuscito a dare una svolta al paese dopo anni di medesime maggioranze politiche. Vorrei che a San Mauro succedesse lo stesso”.

Luciana Garbuglia, Per San Mauro. “Tre i punti cardine del programma: Cultura, Stare bene insieme, Lavoro. Prima azione per la cultura è la realizzazione di una nuova scuola e la valorizzazione del Cercal. Stare insieme: fare di Casa Tognacci un centro di aggregazione giovanile. Lavoro: è necessaria una regia che sappia dare impulso e coordinare i tanti attori. Il quadro istituzionale è sempre più complesso e articolato, necessita di un bravo allenatore e di una squadra giovane”.

Fausto Merciari, San Mauro in Comune. “Riduzione del 25% dello stipendio di sindaco e assessori, col ricavato destinato alle attività sociali. La realizzazione del secondo stralcio della scuola, già finanziata dalla giunta Gori. Realizzare la Consulta dei giovani, rendere la Casa dei Sammauresi più aperta ai cittadini riducendo le tariffe (lì Merciari ha fatto un mea culpa, nda). Proponiamo un progetto politico in continuità con l’attuale amministrazione”.

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