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Tedaldi DanielePer la prima volta il popolo del centrosinistra di San Mauro Pascoli sarà chiamato a scegliere il proprio candidato sindaco. Dopo un mese di campagna elettorale dura, aperta e dall’esito incerto, abbiamo chiesto al segretario del Partito Democratico, Daniele Tedaldi, un bilancio di questo confronto.
“Le primarie sono uno strumento di coinvolgimento e democrazia che il Partito democratico si è dato per far scegliere ai propri sostenitori il candidato sindaco quando ci sono più proposte in campo. A San Mauro gli elettori sceglieremo tra Eva Neri e Luciana Garbuglia, due profili diversi ma entrambe con esperienza nella pubblica amministrazione e grandi capacità per guidare il paese nei prossimi anni.
A volte i toni tra le due parti sono stati alti.
“Queste primarie sono state molto ‘energiche’, primarie vere, con le due candidate e i rispettivi comitati che si sono impegnati al massimo per vincere il confronto del 9 marzo. Anche se all’inizio non è mancata qualche polemica, e qualche sostenitore isolato nel paese ha talvolta ecceduto nei toni, la campagna delle primarie è stata, come deve essere, un confronto di contenuti sulle tematiche amministrative per il futuro del territorio, e sono state tantissime le occasioni di incontro dei candidati per farsi conoscere, dialogare e confrontarsi con quanta più gente possibile”.
Unico neo: è mancato il confronto diretto.
“Sta ai candidati decidere come agire. È una loro scelta che come segretario non posso che rispettare”.
Come sarà l’affluenza?
“Difficile fare una previsione, mi auguro molto ampia. Dipenderà dalla capacità che hanno avuto le due candidate di convincere i cittadini”.
Come ne uscirà il Pd di San Mauro da questo confronto?
“In ogni caso la sera del 9 marzo ci sarà un vincitore e un perdente, ma l’esempio deve essere quello di Matteo Renzi, che subito dopo essere stato sconfitto alle primarie 2012 da Pierluigi Bersani si è messo immediatamente al suo fianco per lavorare insieme per la vittoria alle elezioni del Partito Democratico. Entrambe le candidate, come è giusto e normale che sia, hanno sempre dichiarato il loro sostegno anche in caso di sconfitta, e questo è quello che mi aspetto da tutti nel Partito Democratico. Come segretario garantirò il rispetto e la rappresentanza delle diverse posizioni e sensibilità nel partito, perché per vincere l’appuntamento più importante, quello delle elezioni del 25 maggio, è necessario lavorare insieme e convintamente in una unica squadra.

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