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pdC’era una volta il Pci con il suo centralismo democratico dove si discuteva in sezione poi se ne usciva all’esterno in unità. C’è oggi il Pd che anziché discutere nelle riunioni prende carta e penna e si spara addosso facendosi del male. L’ultima in ordine di tempo riguarda la Polizia Municipale. Gori e Battistini hanno deciso di archiviare l’Unione nella gestione del comando per fare da soli. Non la pensa così il capogruppo del centrosinistra in seno all’Unione, Antonio Serpieri che ha preso carta e penna e ha sparato a pallettoni addosso ai due. “L'intenzione espressa dai due sindaci di Savignano e San Mauro Pascoli di riportare in casa il servizio di polizia municipale dall'Unione del Rubicone, nata nel 2007 per loro volere, ad appena un mese e mezzo dall'esito negativo del referendum sulla fusione, lascia stupiti”.

 

Per la polizia municipale Sarpieri ammette “lacune da colmare”, giudica però la decisione paventata dai sindaci “presa sull'ondata emotiva post-referendaria e con la fretta”. Invita a “capire le vere ragioni di quello che non va, cercando di risolverle i problemi sul campo che sono di natura organizzativa. Se non risolviamo questi non possiamo pensare che tornando ai livelli comunali le cose possano andare meglio. Come possono i sindaci garantirci che il livello di questo servizio non calerà ancor di più? Di certo ci allontaneremmo pesantemente dagli standard regionali di qualità di polizia locale e dalle possibilità di finanziamento regionale”. Insomma, “se a monte restano i vecchi nodi irrisolti, la soluzione non sarà tornare nel proprio giardinetto perché la Città del Rubicone esiste già nei fatti e rifiutare questo è rifiutare la realtà”.

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