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GarbugliaE se la Garbuglia riuscisse nel miracolo, di essere il primo personaggio del Rubicone a entrare in Parlamento? La parola agli elettori del Partito Democratico chiamati al voto nelle primarie per il parlamento domenica 30 dicembre. Cinque i candidati, tra cui, l’ex sindaco di San Mauro, ora assessore all’Ambente nella provincia di Forlì-Cesena. Il suo motto è “l’esperienza amministrativa al servizio della collettività: perché solo se conosci bene le problematiche del territorio, puoi fare una politica che metta al centro i bisogni dei cittadini”.

 

Come affronta questa esperienza?
“Con grande entusiasmo, in queste primarie che possiamo definire rivoluzionarie. Prima di tutto per la data, il 30 dicembre, allestite in così poco tempo con le festività natalizie nel mezzo. Poi per il voto, che per la prima volta aperte alla diversità di genere: un voto a un uomo, uno a una donna”.

Ci risiamo con le quote rosa?
“Al contrario, direi un’opportunità di scelta per le donne, riconosciute con parità di diritti e di dignità. È il riconoscimento di una sensibilità diversa che la politica non può ignorare”.

Perché ha accettato la candidatura?
“Viviamo in un momento difficile, con gli italiani adirati nei confronti dei politici, e più di un elettore senza fiducia nei rappresentanti eletti. Penso però che la risposta non possa essere soltanto di carattere distruttivo, di negazione della politica o nelle virtù taumaturgiche di un uomo solo al comando. Occorrono, invece, più testimoni della nostra multiforme società, perchè il rinnovamento non deve risolversi unicamente in un puro dato anagrafico, ma deve assumere le forme di una nuova cultura politica, che sia soprattutto una “buona” politica”.

Il suo impegno, in caso di elezione?

“Nell’ambiente, un tema che mi ha vista impegnata in questi anni. La cultura solo vincolistica che ha caratterizzato le politiche ambientali fino ad oggi, non ci ha portato a quella salvaguardia ambientale di cui il territorio ha bisogno. Sono necessarie nuove politiche di gestione delle criticità ambientali, rifiuti, cambiamenti climatici, dissesto del territorio, che cambi la cultura dei cittadini e delle istituzioni, poiché un mondo più pulito e più sano è possibile”.

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