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 SAN MAURO PASCOLI – (10 Febbraio 2006) - Venerdì 10 febbraio ricorre il Giorno del Ricordo dei martiri delle Foibe e dell’esodo dei 350.000 italiani istriani e giuliano-dalmati; istituito con la legge n. 92/2002, grazie al fondamentale contributo di Alleanza Nazionale, il Giorno del Ricordo vuole conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda dei confini orientali. Con essa si vuole diffondere la conoscenza di dei tragici eventi soprattutto nelle giovani generazioni attraverso giornate di studio nelle scuole. Ricordiamo che l’occupazione jugoslava, che a Trieste durò quarantacinque giorni, fu causa non solo del fenomeno delle foibe, ma anche delle deportazioni nei campi di concentramento jugoslavi di popolazioni inermi; in Istria, a Fiume e in Dalmazia, invece, la repressione jugoslava costrinse oltre 300 mila persone ad abbandonare le loro case per fuggire dai massacri e poter mantenere la propria identità italiana; Per tenere vivo il ricordo di quei tragici fatti sabato mattina 11 febbraio il Circolo di Alleanza Nazionale allestirà un banchetto in Piazza Mazzini al fine di distribuire una coccarda tricolore, simbolo dell’italianità delle vittime delle foibe, sacrificati due volte; prima dall’odio etnico e politico dei comunisti di Tito e poi dalla ragione di Stato che ha impedito all’Italia, per un lungo cinquantennio, di ridare dignità e memoria ai morti e agli esuli Istriani. Ci auguriamo che l’amministrazione comunale abbia pensato di organizzare presso le scuole elementari e medie delle iniziative atte a diffondere la conoscenza di quei tragici eventi. Inoltre stiamo ancora attendendo che la giunta comunale individui una piazza od una via da dedicare ai Martiri delle Foibe come avevamo richiesto un anno fa con un ordine del giorno votato dal consiglio comunale. Nel corso della mattinata si raccoglieranno anche le firme per sostenere la petizione per richiedere al Presidente della Repubblica Ciampi di concedere la medaglia d’oro al valor civile a Fabrizio Quattrocchi, morto tragicamente in Iraq, ed esempio che l’orgoglio di essere italiano non si deve perdere nemmeno nel momento più buio, come non lo persero i martiri delle foibe che non rinnegarono mai la loro appartenenza all’Italia. (Circolo An San Mauro Pascoli)

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