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della_motta_fabioSAN MAURO PASCOLI – Riceviamo e pubblichiamo questa interrogazione del consigliere provinciale Fabio Dellamotta del Gruppo di Forza Italia-Popolo della Libertà. L’interrogazione verte sul fatto che mentre l’acqua a Ridracoli è al livello massimo (al punto da tracimare), Hera continua a fornire acqua miscelata.

«Apprendiamo in questi giorni della decisione di Romagna Acque di fare tracimare, con una operazione controllata, l'acqua contenuta nell'invaso di Ridracoli, perchè, a causa delle forti e ripetute piogge di questi mesi il livello dell'acqua contenuta della diga stà arrivando ai massimi tecnici consentiti. Se da una parte la notizia bella è che l'invaso di Ridracoli è ai massimi livelli, consentendoci di affrontare i mesi a venire in tranquillità, dall'altra non possiamo però evitare considerazioni amare su come Hera gestisce la politica delle forniture di acqua potabile ai comuni ella provincia. Le piogge benefiche che hanno riempito la diga non sono solo degli ultimi giorni, da settimane vediamo il livello della diga salire in conseguenza di mesi piovosi. Ma se osserviamo i dati della percentuale di miscelazione dell'acqua immessa da Hera nelle reti dell'acqua potabile vediamo che la percentuale di acqua di Ridracoli, pur così abbondante al punto che dovrà essere gettata e riversata a valle, non è cosi' alta come ci si aspetterebbe: nei ultimi tre mesi dell'anno appena passato, in presenza di forti piogge e di un livello della diga ai massimi livelli, abbiamo visto che Hera ha continuato ad immettere in rete acqua di pozzo (e quindi meno pregiata), prelevata dalle falde di pianura che, in momenti di ricchezza di acqua di montagna, andrebbe invece preservata e conservata.

Invece, i dati impietosamente ci rivelano una realtà incredibile:

- nel mese di ottobre la percentuale di acqua di falda era di poco inferiore alla metà di quella immessa in rete nel comprensorio del Rubicone, del 42% nel cesenate e di poco piu' diun terzo nel forlivese.

- A novembre addirittura la percentuale di acqua di pozzo immessa in rete aumenta: è del 50% circa nella zona del Rubicone, del 44% nel forlivese e perfino superiore alla metà del totale nel cesenate, dove ben il 53% dell'acqua in rete proviene da pozzi!! A dicembre el percentuali di acqua di pozzo calano dappertutto, ma sono sempre troppo alte in presenza di una abbondanza di acqua proveniente da Ridracoli, così abbondante che devono essere aperte le chiuse della diga per farla tracimare e disperdere la preziosa acqua a valle...

Fatta questa premessa, basata sui numeri pubblicati sul sito di Hera, il sottoscritto interroga il Presidente della Giunta Provinciale, anche nella sua qualità di Presidente di Ato, per chiedere ragione di tutto ciò e capire come è possibile quella che appare a tutta vista una follia senza logica: un prelievo continuo da acqua di pozzo, con acqua di qualità notevolmente inferiore rispetto a quella di Ridracoli, oltre ai problemi di subsidenza e impoverimento delle scorte di emergenza, e una dispersione e spreco di ottima acqua di montagna.

C'entra forse il fatto che Hera deve pagare salata l'acqua di Ridracoli e invece ha a disposizione quasi gratis l'acqua di pozzo? In poche parole, è un problema di utili, di guadagni e di dividendi che ci porta a questo ennesimo spreco di risorse naturali?»

Fabio Dellamotta - Gruppo di Forza Italia-Popolo della Libertà

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