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della_motta_fabio.jpgFORLI’ – Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere provinciale Gruppo di Forza Italia-Popolo della Libertà, Fabio Dellamotta.

«Profondo sconcerto e rabbia ha provocato in tutti noi la notizia della tracimazione della diga di Ridracoli, cioè del fatto che la diga era piena e quindi chi la dirige ha deciso di farne uscire un po’ e praticamente di buttarla via. Con quello che ci esce dal rubinetto perchè sprecare tanto ben di Dio?

Perchè invece di farla tracimare non è stata aumentata la immissione in rete dell'acqua di Ridracoli, potabilizzata per tempo, limitando all’indispensabile il prelievo dai nostri pozzi, che forniscono notoriamente acqua di peggiore qualità? Vedere gettare in fiume tanta grazia di Dio piovuta dal cielo è un peccato mortale oltre che un delitto ambientale, cosa diranno i nostri amministratori, a parole sempre attenti agli sprechi (solo a parole però)?

Venerdì pomeriggio ho visto le foto su internet della tracimazione, sabato mattina ho visionato le analisi dell'acqua effettuate nel 2007 fino ai primi del  2008 a San Mauro dall'Arpa e ho avuto la conferma che ci sono grossi problemi.

La presenza dei nitrati, sintomo certo di falde acquifere inquinate, è per me fonte di grave preoccupazione, con valori che variano nel tempo, sicuramente anche influenzati dalla percentuale di acqua di Ridracoli immessa nella rete idrica. Com’è noto, infatti, l’acqua proveniente da Ridracoli è molto piu’ sana e buona di quella prelevata dai pozzi, influenzati dalle coltivazioni e dalla presenza delle attività umane ed a rischio per le infiltrazioni di acqua salata causa il prolungato emungimento.

Il prelievo del 12/11/07 dell'acqua, effettuato dall’autorità sanitaria in zona centrale a San Mauro Pascoli, ha evidenziato la presenza di batteri coliformi e escherichia-coli e pertanto l’Ausl ha scritto nel referto "Il campione analizzato risulta non conforme ai limiti microbiologici fissati per le acque destinate al consumo umano." In altre parole, l’acqua che era allora immessa in rete non era a quella data potabile!

Chissà da quanto durava questa situazione visto che l'analisi precedente era del 17/09/07, ben due mesi prima!, e tutto questo senza che la popolazione ne fosse informata. L'avrà saputo almeno il Sindaco, viste le sue responsabilità il materia di salute pubblica? Sarebbe grave che fosse stato tenuto all'oscuro di tutto; e sapeva ed ha taciuto il suo comportamento sarebbe stato persino peggiore. Col prelievo successivo del 19/11/07 le analisi dichiarano risolto il problema, ci piacerebbe però sapere in che modo è stato risolto, cosa è stato fatto di concreto per eliminare la presenza dei batteri dannosi alla nostra salute.

Ciò che è significativo inoltre sono i dati riferiti al clorito che, a parere di Altroconsumo, nota rivista che si batte per la difesa dei consumatori, è la spia evidente che è stato fatto eccessivo uso di disinfettanti, evidentemente necessari per pulire e depurare l’acqua dalla presenza di altre sostanze dannose. Questi cloriti sono sempre presenti e con valori che sono arrivati fino a  343, quando sempre Altroconsumo ci informa che il limite di legge concesso è di 200.

In definitiva ritorniamo al punto di inizio: abbiamo un’acqua, quella proveniente dall’invaso di Ridracoli, infinitamente migliore e piu’ pulita e salubre di quella prelevata dai pozzi di pianura, perché invece di farla tracimare e finire nei fiumi Hera non la utilizza per immetterla negli acquedotti? Perché si continua nell’insensata politica di prelievo nei pozzi di pianura anche quando non c’è emergenza e non ce n’è bisogno, visto che l’acqua di Ridracoli non solo è sufficiente ma addirittura è così abbondante che la devono buttare via? Forse perché costa di meno ad Hera, che cosi’ fa lauti guadagni?

Quanto costa economicamente e ambientalmente buttare via acqua di qualità facendo tracimare Ridracoli?, quanto costa stressare i nostri pozzi di pianura, quanto costa l'acqua sana e buona di Ridracoli? Quanto ci guadagna Hera a farci bere acqua di minore qualità miscelata con quella prelevata dai pozzi, con livelli di nitrati e di durezza elevati, invece di darci quella migliore di Ridracoli? Quanto ci guadagna Hera a fare queste miscele? Sembra proprio che siano tutti d’accordo, Hera, Romagna Acque, l’Agenzia d’Ambito Territoriale presieduta dal presidente della provincia Bulbi, i nostri sindaci…tutti a dormire oppure tutti d’accordo a farci bere acqua cattiva e a sprecare quella buona per riempire di denaro le casse di Hera? oppure tutti ciechi? E francamente non si sa cosa sia peggio!

E’ ora invece che i nostri Sindaci si sveglino e si interessino di queste cose, devono pensare ai loro cittadini, che sono i veri azionisti di Hera! infatti Hera è pubblica per il 51%, quindi i cittadini non sono solo clienti-contribuenti ma hanno dei diritti morali in più in quanto soci e quindi veri padroni di Hera!» Fabio Dellamotta - Gruppo di Forza Italia-Popolo della Libertà

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