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CiorciariLa settima edizione della Torre d'Oro va a Mirko Ciorciari. Sammaurese, 38 anni anni, attore che ha studiato alla scuola di teatro “A. Galante Garrone” di Bologna. Ha poi proseguito gli studi con Silvio Castiglioni (Emilia Romagna Teatro), il Teatro delle Albe, il Teatro Valdoca e Marco Chiaviccoli (Compagnia Teatrale Nuova Scena di Bologna). In teatro ha lavorato sotto la direzione di Franco Mescolini, Thomas Otto Zinzi, Marco Maltauro, Pino Cormani, anche in diverse produzioni di teatro ragazzi. In televisione ha recitato nella serie RAI “Una Madre Detective” di Fabrizio Costa ,“Squadra  antimafia 3” di D. Catena e “Distretto di Polizia”. La serata di premiazione è prevista per sabato 25 giugno alle 21,00 nel Giardino di Casa Pascoli., quando l'attore sammaurese, oltre a ritirare il premio, farà un regalo alla sua comunità interpretando un famoso discorso di Giovanni Pascoli del 1911 in occasione della prima campagna di Libia, ossia “La  Grande Proletaria si è mossa”, discorso di cui ricorre il centenario.

La Torre d'Oro è un riconoscimento che il Comune di San Mauro assegna da sette anni a giovani sammauresi che si siano distinti nella musica, nell'arte, nello sport, nello spettacolo, nella medicina e in qualsiasi altra importante disciplina. Si tratta di un chiaro riferimento al luogo pascoliano, la Torre, testimonianza delle radici identitarie da cui trae spunto: appunto il paese di San Mauro Pascoli. Questi i vincitori delle edizioni passate: anno 2005 Augusto Modigliani (cineasta) e Simone Pasolini (ciclista); anno 2006 Cristiano Protti (giocatore di boccette) Andrea Pellacani (medico); anno 2007 Katia, Mirco e Moreno Foschi (musicisti); anno 2008 Massimo Manzi (lavora nel governo del Costarica); anno 2009 Alessandra Simone (artista e acrobata circense); anno 2010 Nicola Domenicani (musicista).

 

Chi è Mirko Ciorciari.

Mirko Ciorciari nasce il 21 aprile 1973. Incontra il teatro all’età di 8 anni, quando alle scuole elementari Montessori di San mauro Pascoli, il maestro Piero Maroni, scrive per la propria classe “Un por matrimoni”,  pièce  teatrale in lingua romagnola. Lo spettacolo debutta nel vecchio Cinema Teatro Novelli.

Dal teatro al cinema il passo è breve, dopo il successo ottenuto a teatro  Maroni ci riprova, partorendo la sceneggiatura de “Il Mondo Alla rovescia”,  lungometraggio in bilico tra il fantasy e l’impegno sociale. Dopo queste precoci esperienze, il rapporto con la recitazione si interrompe, gli anni dell’adolescenza, hanno in serbo altre fascinazioni come quella per la musica. Giuseppe, papà di Mirko, negli anni 70, aveva lavorato in radio, conducendo un programma come dj a Radioincontro emittente locale di Cesenatico. La collezione musicale del papà, spaziava dalla musica leggera degli anni 60, fino ai grandi classici della lirica e della musica sinfonica, passando per il rock e il jazz. Furono infatti i dischi di gruppi rock come i Deep Purple e i Led Zeppelin a trasmettergli la passione per la musica rock.

Nei primi anni 90, la passione per il rock, passa dalla forma passiva dell’ascolto, a quella attiva per il suono del basso elettrico. Inizialmente studia da autodidatta, successivamente, si iscrive alle lezioni di chitarra classica del Maestro Alessandro Gabanini di Cesena. Nel 92, forma la sua band, con la quale, arrivano le prime esperienze live, che culmineranno con la “mancata” partecipazione ad Arazzo Wave, importante vetrina nazionale per band emergenti.

Nel 95, insieme ad un gruppo di ragazzi sammauresi, dà vita al progetto “Canta la Coscienza”, evento nato dall’esigenza dei giovani, di rispondere con la creatività al crescente senso di scoramento e impotenza derivanti  dal nefasto fenomeno delle stragi del sabato sera. In quel periodo, conosce l’attore riminese Gianluca Reggiani, che avendo notato la sua naturale predisposizione al palcoscenico, lo esorta ad iscriversi alla scuola d’arte drammatica di Bologna.

Alla scuola di Bologna, seguono Seminari di alta formazione con alcuni registi, attori e compagnie italiane come: Franco Mescolini, il Teatro delle albe di Marco Martinelli, il teatro Valdoca di Cesare Ronconi, Davide Jodice, Beppe Chirico, Marco Cavicchioli e Silvio Castiglioni. Nel 2000, arriva il debutto al Teatro Bonci di Cesena con Franco Mescolini, il quale gli suggerisce di trasferirsi a Roma.

A Roma, lavora in teatro con Marco Maltauro, Regista molto apprezzato dell’avanguardia romana, Thomas Otto Zinzi con il Quale lavora ne la “Milano dei Tartari” debuttando al teatro la Scala di Milano. Pino Cormani con il quale collabora per diversi anni  lavorando nella compagnia di musical del teatro San Raffaele. Nel 2010, debutta al Plautus Festival di Sarsina, nello spettacolo/reading “Casina” di Plauto, che lo vede al fianco del Maestro Sisillo con l’orchestra dei virtuosi Italiani e il Compositore Michael Nyman. Per la tv, lavora in Rai e Mediaset, nelle serie televisive Donna detective, squadra antimafia e Distretto di Polizia, al fianco di attori come Lucrezia Lante Della Rovere, Stefano Masciarelli, Paolo Calabresi e Simona Cavallari.

Nel 2009, insieme agli amici colleghi Matteo Carlomagno e Edoardo La Scala, fonda Festina Perduta Teatro, ulteriore evoluzione del proprio percorso artistico, evoluzione, che lo porterà a misurarsi con altri aspetti dell’esperienza teatrale, come la scrittura e la regia. “Cucù“, l’opera prima della compagnia, debutta nel 2009 al Teatro Camploy di Verona.

Nel 2010, al gruppo si aggiunge Paolo Summaria, insieme al quale, danno vita al progetto TeatroCittàPascoli, con la finalità, di “costruire”, partendo dal concetto di Città/Teatro, un centro permanente di produzione culturale a Villa Torlonia.

Nel 2011, per la Apple, è la voce narrante della favola di Pinocchio nell’applicazione E-Book per I-Pad.

Dal 2000 ad oggi, collabora con diverse scuole nel comprensorio del  Rubicone come docente di teatro.

Ha appena terminato le riprese nella fiction “Distretto di Polizia” che andrà in onda a settembre-ottobre 2011. Attualmente è impegnato con il regista Mescolini con unprogetto teatrale che lo vedrà in scena a fine luglio e contemporaneamente, insieme ai colleghi e amici Matteo Carlomagno e Paolo Summaria porta avanti un progetto di laboratorio teatrale con la comunità di Balignano e di Bagnolo.

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