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faroccoli_2_edizioneSAN MAURO PASCOLI - Ritorna, per il secondo anno consecutivo, il veglione che ha segnato la storia di San Mauro. Si tratta del veglione dei faroccoli, oggi ripercorso con una due giorni fieristica (21-22 aprile) che mette insieme le tradizione di un tempo con le novità di oggi. I “faróqual” sono le pannocchie piccole o rimaste piccole, ovvero, “i ragazzi e le ragazze in età da marito non ancora sposati”. Una tradizione sammaurese iniziata nei primi del ’900 (E’ Vigliòun di Faróqual), divenuta oggi la “Fira di Faróqual”.

Il Programma. Ricco il programma della due giorni. Si parte sabato 21 aprile alle 10,00 in piazza Mazzini con il coro della scuola elementare Montessori. Alle 20,45 nella chiesa parrocchiale VII Rassegna corale nazionale organizzata dall’Associazione Culturale Don Lorenzo Perosi, che vedrà la partecipazione del coro di voci bianche Giovani Armonie, del coro maschile ANA di Ivrea e del coro Don Lorenzo Perosi di San Mauro. Alle 20,30 in piazza Mazzini proiezione del film “L’uomo che sconfisse il boogie”, alle 21,30 in piazza Mazzini “E viglioun di Faróqual”, ballo dei faroccoli di una volta, in compagnia della musica del Maestro Secondo Casadei. La serata sarà condotta da Ermanno Pasolini. Riccarda, Letizia e Lisa Casadei offriranno un dono della Casadei Sonora ai ballerini.

Domenica 22 aprile alle 10,00 nelle vie del centro Sfilata di moto d’epoca col 24° raduno nazionale organizzato dallo Sport Club e Il Velocifero di Rimini. In via Matteotti ci sarà anche l’esposizione di moto fino alle 13,00. Alle 17,00 in piazza Mazzini performance delle allieve del Centro di danza Athikè, alle 17,30 le Fole di Romagna con Sergio Diotti. Alle 21,00 in piazza Mazzini chiusura in grande stile con “I balli faroccoli anni ’60” con la musica dei Rangzen. La serata viaggerà sulle note dei Beatles con balli per i giovani faroccoli degli anni ’60.

Durante la due giorni dei faroccoli il centro storico sammaurese sarà animato dai mangiari di Romagna a cura dell’Associazione Torre, dal mercatino degli hobbysti e collezionisti, dai prodotti dell’Orto di Pascoli e del Consorzio agrario, con la presenza dei prodotti tipici e dell’artigianato di Roncofreddo e Teggiano. In Fiera ci sarà anche l’associazione culturale “Creart” di Cesenatico e l’Associazione “Mani come farfalle” di Savignano sul Rubicone. In via Pascoli infine ci sarà l’isola dei faroccolini con giostrine e animazione per i più piccoli”.

Un po’ di storia dei faroccoli. La storia di questo evento la si evince dal bel libro scritto alcuni anni fa da Giovanni Mazzotti dal titolo “Il veglione dei faroccoli”. I “faròqual” sono le pannocchie piccole o rimaste piccole, e dunque il veglione è una sorta di ballo in cui le ragazze ed i ragazzi di San Mauro Pascoli “liberi” si incontravano. In un certo senso si trattava di un vero e proprio ballo delle debuttanti o dei debuttanti. E per capire l’importanza dell’evento basti ricordare la cura con cui veniva preparato dai partecipanti: il vestito pazientemente cucito in casa o affidato alle abili mani delle sarte, l’orchestra e la musica, magari la cantante, gli addobbi e le luci per la sala. Con ogni probabilità non tutti potevano partecipare al ballo dei faroccoli, sia per motivi economici (bisognava versare una cifra per poter prendere parte al ballo) sia per motivi di spazio (non vi erano ambienti sufficientemente capienti da ospitare più di 50 coppie). Il veglione inizialmente si svolgeva nell’attuale palazzo comunale, poi passò nel teatro Ricci, quello che viene chiamato il teatrino, poi ancora al cinema di via Gramsci, nel circolo cittadino, fino alla ex Casa del Fascio. La tradizione, tutta sammaurese, iniziò nei primi del ’900 (E’ Vigliòun di Faróqual), e visse ininterrottamente fino al 1960, con la sola pausa causata dalla seconda guerra mondiale.

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