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Processo Artusi conf stampaIl pantheon degli illustri romagnoli, nelle forche caudine del Processo del 10 agosto a San Mauro Pascoli, si allarga di un altro illustre imputato: Pellegrino Artusi. Sarà lui a finire alla sbarra nel tradizionale evento che nella Torre Pascoliana richiama centinaia di persone da tutta la Romagna. La formula è quella collaudata in tredici edizioni: un’accusa, una difesa, il verdetto emesso dal pubblico presente munito di paletta.
Negli scomodi panni di accusatore sarà lo scrittore e giornalista enogastronomico Alfredo Antonaros Taracchini, in quelli di difensore lo studioso Piero Meldini, membro del Comitato scientifico di Casa Artusi. Novità di questo processo sarà l’ingresso di due firme della cucina per la prima volta sul grande palco della Torre: in sostegno della difesa lo chef stellato Alberto Faccani, nei panni dell’accusatore Silverio Cineri. Presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori. L’evento è organizzato da Sammauroindustria, associazione pubblico privato di San Mauro Pascoli, in collaborazione con Casa Artusi.

Ma di cosa viene accusato Artusi? L’interrogativo è se sia ancora “moderno o superato”. In sostanza, nessuno mette in dubbio il suo essere il padre della cucina italiana. L’accusa volge lo sguardo all’oggi: se sia ancora attuale il suo nome e soprattutto il suo celebre Manuale, oppure se debba essere messo in soffitta come un padre nobile e illustre della Romagna e più in generale della cucina.

Non è nuovo l’asse tra Forlimpopoli e San Mauro Pascoli. Già in occasione del Centenario artusiano i due sindaci d’allora (Paolo Zoffoli e Miro Gori) fecero un ideale passaggio di testimone: dalla morte di Artusi (2011) si passava a quello Pascoliano (2012). Oggi il legame si rinnova. Non solo. Pur non essendo mai stato processato, i processi del 10 agosto a San Mauro Pascoli due volte hanno lambito Pellegrino Artusi. Nel 2003 con il Processo alla cucina romagnola, ma soprattutto nel 2002 quando sotto accusa finì Stefano Pelloni, più conosciuto come il Passatore di Romagna. Nome che al solo sentirlo faceva indispettire l’Artusi e che invece proprio Pascoli definì “cortese”. Dodici anni fa il tribunale di San Mauro assolse (a maggioranza) Pelloni, come andrà a finire con l’Artusi?

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