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509 colli 2014Un pizzico di tensione per meteo e risposta dei partecipanti, sono i primi due pensieri che attraversano lo stato d’animo degli organizzatori della seconda edizione della 509 Colli. Alle 8,00 già tutti presenti nel piazzale di Caraboin e Galiscia, solo che poche sono le auto posteggiate, almeno sino alle 8.30. Francesco Ventrucci, alias Ricciputi ri-alias Galiscia, inizia ad agitarsi e come il film Asso di Celentano il suo orecchio sinistro si muove come fosse un tic. È preoccupato, qui si rischia il flop. Dopo pochi minuti, quello che nessuno si aspettava: le auto arrivano in flusso continuo e costante, tanto da far risultare persino piccolo il piazzale dell’azienda pseudo-km zero. Sono per lo più Fiat Cinquecento dalle annate svariate, provenienti da tutta la Romagna, a cui si aggiungono mirabili auto d’epoca da collezione. Deborah registra i partecipanti e consegna loro il sacchetto con i gadget. Si contano le auto: sono oltre una cinquantina! Alle 9,45 è l’ora della partenza, neanche duecento metri e c’è il primo colpo di scena: il maggiolone di Bruschi si ferma, specchio della sanità d’oggi, e solo il pronto intervento del prode Baffo riesce a farlo ripartire. Il serpentone riprende la marcia, abilmente scortato dal Moto Club Breus, e si dirige verso il centro storico di San Mauro Pascoli, cercando l’incastro con la Podistica del 1 maggio, che conta oltre un migliaio di partecipanti.
L’attesa dell’ingresso forse è un po’ troppo lunga, ma ne vale la pena per il colpo d’occhio del pubblico. Davanti a tutti il Range Rover del duo Sciobi-Plastic con gli altoparlanti in stile Primino, ad aspettarli il sindaco Miro Gori che dà lo start davanti a Casa Pascoli. Il tragitto prevede le colline di Longiano, Roncofreddo, Montiano, Gambettola e Cesenatico. “Troppo lungo per 50 auto” sentenzia Galiscia. Breve consulto telefonico tra gli organizzatori, si decide di accorciare il percorso: da Longiano si scende a Gambettola per poi dirigersi verso il mare. La scelta è azzeccata, perché in andatura slow viene percorso il suggestivo lungo mare, da Gatteo a Cesenatico, tra le centinaia di persone che salutano il passaggio della carovana. Alle 11.30 il gruppone posteggia le auto davanti all’Hotel Capo del Molo a Cesenatico per un succulento aperitivo che è quasi un pranzo. Alle 12,30 circa si riparte per San Mauro, direzione centro storico, poi Casa dei Sammauresi per il pranzo. A proposito: gli organizzatori pensando a una bassa affluenza preventivamente avevano comunicato alla Pro Loco il pranzo per una cinquantina di partecipanti. La presenza invece è massiccia: 120 persone. Galiscia rettifica il numero, Luciana Garbuglia corre ai ripari non senza avere raddrizzato l’orecchio destro di Ricciputi con un mega cicchetto. Il pranzo è memorabile, il coniglio in porchetta in particolare è uno spettacolo. Poi tutta a casa, non prima di avere aggiunto un altro prezioso gadget: lo squaquerone del Caseificio Pascoli.
Adesso i ringraziamenti doverosissimi: a tutti i partecipanti; al Moto Club Breus senza il quale col cavolo che avremmo fatto questo evento; alla Proloco per l’ottimo pranzo; a Manuel Mazzotti per il servizio fotografico; ai comuni di San Mauro Pascoli e Cesenatico; a tutti coloro che hanno lavorato attivamente alla 509 Colli, in primis Galiscia che l’ha ideata. Appuntamento al 1 maggio 2015!
Sulla pagina facebook di sanmauropascolinews.it la galleria fotografica.
Filippo Fabbri

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