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GrassoPietroLotta alla mafia, intercettazioni, giustizia. Temi caldi da tempo al centro dell'agenda politica italiana, alcuni dei quali saranno affrontati dal procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso (nella foto), atteso alla Torre-Villa Torlonia mercoledì 21 luglio alle 21,30. L'occasione è una conversazione, insieme a Stefano Coppini, che prenderà spunto dal libro del procuratore "Per non morire di mafia" (Sperling e Kupfer).

 

Capo dal 2005 della procura nazionale antimafia, Grasso spiega come la vecchia “piovra” sia diventata una rete invisibile, infiltrata nei colossali affari degli appalti edilizi, nella contraffazione, della droga. Un sistema divenuto moderno e sofisticato, che si è garantito la complicità di persone insospettabili e coperture politiche e finanziarie. La mafia non si arrende mai ma neppure i magistrati come Pietro Grasso, che da trent'anni hanno fatto di questa difficile lotta il compito di ogni giorno. “La mafia non è scomparsa: ha solo cambiato volto – scrive Grasso – Finché esiste dobbiamo parlarne e reagire. Il silenzio è l'ossigeno grazie al quale i sistemi si riorganizzano”. Il suo nuovo saggio è un libro che non tace.

L'incontro è il terzo della rassegna "San Mauro a tu per tu", promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di San Mauro Pascoli.

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