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DanzaAlbaneseL'intercultura si impara anche attraverso il ballo. Tanto più quand'è inteso conoscenza e incontro di culture diverse. Si chiama “Paesi in ballo”, e per sei martedì a partire dal 13 aprile (fino al 18 maggio) alla Torre presso la sala degli Archi, sarà possibile conoscere da vicino le danze della cultura albanese: Pokonishte, Bradasheshe, Napoloni, Fryn Veri, Katjushka ed altre.

 

l'iniziativa promossa dall’Associazione culturale L’Uva Grisa, in collaborazione con l’Associazione italo-albanese AGIMI (L'Alba)– sez. di Rimini, e la partecipazione del Comune di San Mauro Pascoli e di altre istituzioni (Comune di Gatteo, Comune di Savignano sul Rubicone, Centro Culturale di Palazzo Vendemini – Liscio@museuM).

“Il progetto vuole essere un contributo alla conoscenza delle musiche e delle danze di tradizione dell’Albania, la cui popolazione costituisce il principale gruppo migratorio locale – afferma Gualtiero Gori, coordinatore dell'iniziativa - Fino ai primi del Novecento la musica tradizionale è stata l’unica forma artistica con la quale le comunità albanesi hanno potuto esprimere sentimenti e valori e difendere, sotto la dominazione ottomana, la loro stessa esistenza e identità etnico nazionale”.

Le danze proposte rappresentano alcuni esempi della varietà e ricchezza del folklore albanese, ancora oggi diffuso in tutte le zone del paese, tanto che non c’è festa di matrimonio in cui non siano cantati e danzati brani tradizionali. La proposta assume particolare rilevanza per coloro che quotidianamente sono chiamati a confrontarsi con dinamiche e situazioni interculturali, in una costante opera di mediazione e di dialogo con quanti arrivano da altri luoghi e altri mondi, e si trovano nel nostro paese a progettare il loro futuro. Il corso, rivolto a insegnanti, operatori culturali e appassionati, intende riflettere sulla ricchezza delle storie che vengono da lontano, sulle situazioni di spaesamento che investono noi e la condizione esistenziale dello straniero, sulle esperienze pedagogiche e formative che nelle zone di conflitto ripropongono le ragioni della pace.

La quota di partecipazione € 50,00 (minimo 14 partecipanti).

Info e pre-iscrizioni: Catia Talacci cell. n. 3395939142 (ore serali) mail: catiatalacci@alice.it

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