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sammaurock_2008.jpgSAN MAURO MARE – La quinta edizione di Sammarock si è chiusa col pieno di pubblico e di consensi. Di seguito riportiamo la testimonianza del presentatore della due giorni: Francesco Gobbi. Decisamente un bello scritto che riassume lo spirito, il clima e le caratteristiche di questa manifestazione divenuta un punto fermo per le band del territorio. «Nulla di più esauriente avrei potuto scegliere per illustrare la quinta edizione del nostro sempre più amato e seguito festival musicale. Perché vi chiederete? È presto detto, un ring, un arbitro che amministra e regolarizza l’incontro, un pugile al tappeto: esausto, sopraffatto dai troppi colpi ricevuti nel corso del match, deciso quasi ad abbandonare, a darsi per vinto, ma in sottofondo gli applausi scroscianti della folla, l’incitamento di chi gli vuole bene e crede in lui, lo spingono a rialzarsi, a combattere ancora, a dare tutto quello che ha in corpo, per uscire comunque a testa alta perdente o vincitore. Di colpi ne abbiamo ricevuti davvero tanti nel corso dell’anno: drastico cambio di location, eliminazione di Stradeblu dalla nostra scaletta e qualche altro ostacolo non troppo cavalleresco, ma non ci siamo arresi e abbiamo combattuto per tener fede agli impegni presi con i tanti gruppi e amici che tanto affetto e sostegno hanno saputo manifestarci nel corso di questa lunga “tenzone”.»

«Il Sammaurock 2008, scherzosamente ribattezzato Sammauromarock (nome che gli dà una valenza a metà tra una festa di integrazione musulmana e il pedice “marittimo”), ha preso corpo in due splendide serate agostane (6 e 7) in quel del Parco Campana di San Mauro Mare. Le serate sono scivolate piacevolmente, alternando musica di pregevolissima qualità e “sketch” amatoriali gustosissimi del trio comico formato dal sottoscritto (in seguito FG) e dalle sue insostituibili ali Danilo De Angelis e Aureliano Pompili (le ho ribattezzate ali e non spalle, perché con loro è stato un “volo” entusiasmante condurre la mia terza edizione consecutiva!). Dopo aver avuto con noi gruppi del calibro dei Nobraino e dei Ligalive lo scorso anno, e Fata due anni fa, il pubblico abituato così bene non avrebbe accettato di veder scendere il livello quest’anno, e così l’ardua missione del comitato organizzatore Po-Ma-To (Ponti-Marcantoni-Tognacci espresso in maniera “pellegattamente” rossonera) è stata quella di trovare band altrettanto valide e al contempo innovative. A giudicare dai commenti della gente presente e degli utenti collegati al myspace, si potrebbe tranquillamente affermare che la missione ha avuto esito più che positivo, il mix di generi sul palco infatti è stato variegato e variopinto e ha accontentato davvero tutti i palati. La qualità riprodotta è stata eccellente (aumentando ancor più la difficoltà per mantenere lo standard anche l’anno prossimo..) e parte grossa del merito va anche al Service dell’ormai fedelissimo amico Mirko che ci accompagna dall’alba dei tempi e permette alla manifestazione di mantenere ottima l’ascoltabilità anche nelle riprese audiovisive, segno inequivocabile della professionalità e della bravura del suo team, in cui spicca per fascino e sorriso il ragazzo immagine dell’evento: Mattia Emanuel, quest’anno nelle vesti di tecnico luci. Scendendo un po’ sulle serate, si parte dallo scoppiettante benvenuto dato al pubblico sottoforma di incontro pugilistico con FG arbitro e i due improbabili pugili, per passare poi alla melodicamente stupenda voce di Giancarlo Ronchi e della sua band Le Ore devianti (gruppo “di casa” in cui suonano due dei tre ragazzi del comitato) per poi proseguire sull’aggressività dei Mumble in formato ridotto per problemi logistici, chiamati, tra le altre cose, all’ultimo istante per sostituire gli Araba Fenice, costretti ad abdicare per problemi fisici di un musicista (a cui rifaccio ancora i migliori auguri di pronta guarigione). La seconda parte della serata prende poi una piega “socialmente” elevata con il sorprendente Max Cosmico e i suoi alieni, si affrontano infatti tematiche sempre d’attualità come il precariato e i contratti a progetto con un tono ironico e al tempo stesso amaro. Esilarante ritorno alla comicità con Danilo nelle vesti dell’ormai celeberrimo Mimo Pideparsot ed esibizione finale di Swim e della sua elettronica miscelata a improbabili coccodrilli e papapapa in un bel cocktail di sano “tutto-e-un-pò”. Seconda serata che segue a bomba sull’onda della prima, con il Mimo ad aprire in danza sulle note di un ellenico Sirtaki e la musica rilassante e sempre più lanciata verso il successo dei Mamasita,errata-corrige, Apu e Mangiula, presenti ormai in tutte le radio con il loro nuovo pezzo “Arte alchemica”. La musica prende toni decisamente più rock con i Grandmabug che, con buona pace delle senili orecchie presenti (in gran numero, segno che anche agli anziani piacciono queste manifestazioni, erroneamente definite da alcuni detrattori “roba da giovani”). Capitolo a parte lo merita il terzo gruppo in scaletta che oltre a nutrire indubbie simpatie musicalmente parlando, stanno diventando sempre più dei partner insostituibili dell’evento dopo aver colto il terzo gettone di presenza. Un plauso a parte lo merita senza dubbio il grandissimo Luigi Palestini, front-man del gruppo, che puntualmente ogni anno partecipa alle battutacce e ai colpi di scena di FG con una pazienza e una collaborazione senza eguali, garantendogli se non altro il posto di “valletto” qualora il gruppo non partecipasse alla prossima edizione.

Si conclude la serata con sax e contrabbasso degli strikeballs, assoluta novità nel già vasto repertorio del Sammaurock, offrendo al già ricco menù, note dal sapore “presleyano” coinvolgendo il pubblico sorprendentemente fino allo scoccar della mezzanotte e ammettiamolo pure, qualche minutino in più. Ho provato in poche righe a trasmettere parte delle emozioni vissute, non sono un giornalista, né uno scrittore, ma spero di avervi fatto partecipi postumi della nostra bella storia. In tanti ci avete seguito e apprezzato e questo scritto forse non farà per voi, se non ovviamente per ringraziarvi ancora una volta per l’affetto che ci dimostrate, e la stima che ponete in ragazzi come noi che si divertono a salire su un palco per ridere e far ridere e intramezzare i cambi di palco tra una band e l’altra. Questo scritto è per coloro che ancora non ci conoscono, o non ci hanno voluto dedicare un anonimo mercoledì sera d’agosto con le fabbriche in ferie e l’afa che soffoca la gola. È per voi, amici, per raccontarvi in breve una bella storia come quella che felicemente stiamo vivendo da cinque anni e che nel nostro augurio vi vedrà in mezzo al nostro pubblico, a pregar che quel “dannato” FG con il suo microfono non passi a romper l’anima proprio lì dove vi gustate la vostra granita. Il nostro è quindi un appuntamento al 2009, poiché l’estate non è estate senza la musica del Sammaurock! Vi invito altresì a rimanere in contatto con il myspace/sammaurock, buttando occhi e orecchie ai gruppi collegati al nostro sito.

Doverosi ringraziamenti finali vanno:

  • Al comitato, che mi dà la possibilità di giocare a fare il presentatore.
  • Ai miei amici, nonché colleghi di “lavoro” Danilo e Aureliano, che danno vita a tutte le mie balzane idee senza batter ciglio e con la spensieratezza dei bambini e la professionalità dei grandi maestri di teatro.
  • A tutte le band che ogni anno partecipano alla manifestazione e alle mie “feroci” interviste, sanno bene quale stima nutra io chi come loro suona e canta, compone pezzi e prova a farsi largo pian piano nel mondo delle note.
  • Agli amici sempre più numerosi che vengono a vederci e ci seguono con tanto affetto, e menzione particolare a tutti quelli che interpellati al microfono hanno evitato di picchiarmi selvaggiamente.
  • Al Service di Mirko che unisce la professionalità alla pazienza per la mia pazzia.
  • Ai ragazzi che si danno da fare in tutti i modi per aiutarci, banchetto CD, Cibo e Bevande ecc..
  • Al comune di San Mauro nella persona del Sindaco Miro Gori, che sono convinto ci aiuterà a decollare sempre più, vedendo come ogni anno riusciamo a metterci d’impegno per fare un buon lavoro.
  • Alla Divertimare che ci ha ospitato quest’anno in maniera così accogliente facendoci sentire a casa pur in una location differente.

Grazie a tutti e arrivederci all’anno prossimo…SAMMAUROCK09!!!!!»

Francesco Gobbi

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