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scarpa_talento_2005.jpgSAN MAURO PASCOLI – Il calzaturificio Casadei scommette sulla Grande Mela. Di seguito riportiamo un articolo pubblicato su “Affari e Finanza” lunedì 19 novembre scorso dal titolo “Casadei porta le scarpe a New York”.

«L’anno prossimo il calzaturificio Casadei spegnerà cinquanta candeline. E per suggellare ulteriormente questo importante anniversario, nella maison di San Mauro Pascoli l’idea è quella di coronare un sogno accarezzato da tempo: aprire un grande negozio nella Grande Mela, un monomarca di proprietà, il quarto dopo le tre insegne che la società calzaturiera ha al suo attivo nello stivale. Lo store dovrebbe aprire i battenti sulla prestigiosa Madison Avenue, accanto ai mostri sacri della moda internazionale. «E’ un progetto su cui stiamo lavorando da un po’ — racconta Cesare Casadei, anima creativa e stratega commerciale dell’azienda di famiglia le cui scarpe hanno varcato l’oceano già nel lontano 1966 — negli Stati Uniti, che incidono per il 15% sul nostro business globale, abbiamo uno showroom aperto nel 1991 a New York, da dove stiamo portando avanti già da un anno il riposizionamento del marchio sia nei grandi magazzini di lusso che nei multimarca top di abbigliamento e pelletteria d’oltreoceano, dopo anni passati a consolidare la nostra presenza in Europa, che continua a darci enormi soddisfazioni a livello commerciale».

Del resto la Casadei ha sempre manifestato, sin dalla sua nascita, una forte vocazione internazionale che oggi si traduce in un’apertura anche alla Cina e all’India con le quali, come sottolinea Casadei, «bisognerà inevitabilmente fare i conti nel futuro» e in un piano di espansione mirato soprattutto in Russia e Medio Oriente. «A Dubai inaugureremo a fine mese il nostro terzo monomarca nella città mentre, dopo il negozio di Ekaterinburg, sugli Urali, e le boutique di Mosca, in Russia sarà il turno di Kiev e S. Pietroburgo; dovremo invece attendere marzo per il taglio del nastro dello shop di Baku, sempre nell’ex Unione Sovietica». Attualmente la Casadei sta investendo anche sul restyling dei suoi punti vendita monobrand, 15 in tutto il mondo, affidato all’architetto Claudio Pironi, artefice anche del recente rinnovamento del monobrand milanese di via S. Andrea. Un focus strategico, quindi, quello del retail, non solo perché, come tiene a precisare Cesare Casadei, «i monomarca sono essenziali per definire l’identità del prodotto e la sua immagine globale» ma anche perché l’obiettivo aziendale è quello di dare la visibilità più ampia possibile al nuovo progetto di pelletteria incentrato sulle borse. «Prima gli accessori erano solo un’estensione delle scarpe e venivano creati in abbinamento con queste — chiarisce Cesare Casadei — ma ora, in seguito alla crescente domanda dei nostri clienti, stiamo sviluppando borse che vivono di vita propria rispetto alle scarpe (disegnate in tandem con stilisti del calibro di Georgina Goodman e Diego Dolcini n. d. r.)».

E se queste ultime, che sono ancora il core business dell’azienda, hanno fatto registrare un aumento delle vendite pari al 30 per cento rispetto al 2006, le borse offrono margini di crescita anche maggiore, e secondo i progetti dell’azienda, dovrebbero assorbire già entro le prossime due stagioni il 1015 per cento del fatturato che, in base alle previsioni, dovrebbe attestarsi per il 2007 sui 30 milioni di euro, con un incremento del 30 per cento rispetto al 2006. E tanto per non farsi mancare niente la Casadei, che crede fervidamente nel Made in Italy sia per le scarpe che per le borse, sta anche dando una sferzata di energia nuova alle calzature maschili che Cesare Casadei sta ridisegnando con la consulenza creativa, già dalla primaveraestate 2008, del designer Bruno Bordese. (e.m.a.)»

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