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L’uscita del comune dalla compagine sociale del Cercal non significa abbandono, bensì sostegno della scuola attraverso progetti specifici. Questa la sostanza della risposta del sindaco di San Mauro Luciana Garbuglia ai rilievi mossi dalla Cna sull’uscita dell’ente pubblico dal Cercal a seguito del decreto Madia. Di seguito la risposta integrale.

Cercal sede“Questa Amministrazione ritiene che il Cercal sia una realtà fondamentale del nostro distretto – scrive il sindaco Luciana Garbuglia - è grazie al Cercal che si preparano le generazioni di giovani che daranno futuro al distretto, è al Cercal dove si sperimenta l'innovazione, si fa ricerca, si impara e si tramanda il saper fare sammaurese. Consci di questa importanza strategica, come Amministrazione abbiamo fin da subito promosso progetti in collaborazione con la scuola, fra questi il più importante è certamente il Cercal Lab; abbiamo realizzato azioni in sinergia con la Regione e con le realtà legate alla moda e alla ricerca nel settore moda, dalla fashion valley, alle collaborazioni con Fashion Research Italy fino al progetto sui tempi di vita e di lavoro nel distretto. Cito questi esempi per sottolineare il sostegno dell'Amministrazione al Cercal: un sostegno che intendiamo confermare anche alla luce della nuova normativa sulle partecipate che obbliga i Comuni, e quindi anche il nostro, all'uscita in qualità di soci, anche per le realtà ritenute strategiche, come è il Cercal.

Quindi comprendo la preoccupazione dell'associazione Cna Forlì-Cesena, espressa con lettera inviatami, in merito alla fuoriuscita dal Cercal dell'Amministrazione comunale ma, come affermato in Assemblea, non faremo venir meno tutto il sostegno economico e politico dell'amministrazione comunale. Anche perché si tratta di una scelta dettata da valutazioni tecniche, non trattandosi cioè di una scelta politica.

Le verifiche attuate dai consulenti incaricati e il responsabile dei servizi finanziari del Comune hanno purtroppo stabilito che il decreto sia da applicare al Cercal il decreto: abbiamo anzi resistito fino ad oggi, sperando che l'ultima modifica legislativa consentisse di non applicare al Cercal. Ma così non è stato e il Cercal ricade nel decreto Madia. Certo la novità del parere rilasciato dalla Corte dei Conti alla Camera di Commercio per la sua permanenza nel Cercal ci fa ben sperare per una risposta positiva. Abbiamo infatti inoltrato una richiesta al ministero che ancora non ci ha risposto; abbiamo riproposto il medesimo quesito alla Corte dei Conti sperando in un parere favorevole. Nel caso di esito negativo, e quindi in caso di fuoriuscita obbligata, finanzieremo il Cercal attraverso progetti finanziabili dal Comune e in particolare le attività rivolte ai giovani e alla formazione, con lo stesso impegno di prima”.

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