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Cercal Ifts 2017C’è Samuele Astolfi di San Mauro Pascoli, il babbo cresciuto nelle scarpe, lui un diploma di geometra, ma non era la sua strada. Fa il corso al Cercal, scopre l’amore per la calzatura, stage da GGR come tecnico che controlla la qualità, adesso un tirocinio. E c’è Salvatore Lo Nobile di Agrigento: lui si è specializzato nella progettazione della scarpa in 3D. E ancora, Giorgia Gentile di Cesena, dal Marie Curie al Cercal, oggi da Sergio Rossi. Poi Lorenzo Manco di San Pietro in Casale (Bologna) appassionato di tacchi e in stage da Zanzani.

Le loro sono solo alcune delle 19 storie di giovani che hanno preso parte alla settima edizione del Corso Ifts “Tecniche per la realizzazione artigianale di prodotti del made in Italy” arrivato all’epilogo. Promosso in partnership dalla scuola internazionale del Cercal insieme all’Istituto Superiore Industrie Artistiche (ISIA) di Faenza, Istituto “Marie Curie” di Savignano sul Rubicone, ha visto il coinvolgimento di quattro imprese del distretto del Rubicone: Pollini (Gatteo), Tacchificio Zanzani (Savignano sul Rubicone), Universal (San Mauro Pascoli), Punto Più (San Mauro Pascoli).
La presentazione degli esiti del corso è avvenuta nel corso della conferenza stampa con il sindaco di San Mauro Pascoli Luciana Garbuglia, il direttore del Cercal Serena Musolesi, Paolo Foschi dell’Isia di Faenza, e gli imprenditori Verarda Zanzani e Roberto Cumbo.

 

Ben 800 le ore di alta formazione calzaturiera - dal novembre 2016 fino all’attuale mese di luglio - tra laboratorio e stage aziendale, guidati da docenti per il 70% provenienti dal mondo del lavoro, il 30% dall’ISIA e dalla Scuola. Tante le domande di partecipazione, 33 in tutto, numero che ha determinato la necessità di una selezione, per arrivare ai 20 posti previsti, con il corso terminato da 19 giovani per il ritiro di una studentessa.

Il motivo dell’alta richiesta per questo corso è dovuto allo stretto legame tra percorso formativo e le aziende calzaturiere coinvolte, attraverso la progettazione e la realizzazione di prodotti calzaturieri artigianali specifici del distretto di San Mauro Pascoli. In altre parole il Tecnico per la progettazione e la realizzazione di prodotti calzaturieri progetta e sviluppa i componenti di un prodotto artigianale, esegue il disegno del prodotto (manualmente e con strumenti informatici), collabora alla realizzazione dei prototipi e alla loro messa in produzione.

In questa edizione del corso sono state inserite anche alcune attività innovative: la realizzazione di seminari e attività di affiancamento per la sperimentazione nell’utilizzo di sistemi di scansione e stampa 3D, l’introduzione alle tecniche di progettazione di una calzatura su misura, l’illustrazione di nuovi modelli organizzativi nel settore calzaturiero (con visita guidata presso un’impresa che applica il modello della lean production), dei concetti di industria 4.0, dell’utilizzo dei sistemi ICT sul versante commerciale.

Per lo stretto rapporto formazione/azienda, il corso ha nominato un Comitato Scientifico che ha seguito passo dopo passo il percorso dei giovani aspiranti calzaturieri. Ne hanno fatto parte il Cercal (Serena Musolesi e Monia Lomonico), l’ISIA di Faenza (Mauro Mami), Marie Curie (Mauro Tosi), le aziende Tacchificio Zanzani (Cinzia Lombardi), Universal (Roberto Cumbo), Pollini (prima Romina Testaguzza, poi Rosaria Alfiero), Punto Più (Felice Alberto Colonna).

Questi i partecipanti al corso: Samuele Astolfi (classe 1991) di San Mauro Pascoli; Leonardo Baccino (1975) di Cesenatico; Giorgio Cericola (1996) di Faenza; Giorgia Danesi (1997) di Gambettola; Filippo Fornaciari (1994) di Modena; Giorgia Gentile (1995) di Cesena; Marta Ghezzi (1991) di Cesena; Chiara Grupponi (1993) di Lido di Camaiore (Lucca); Elisa Lo Ioco (1990) di Cesena; Salvatore Lo Nobile (1985) di Palma di Montechiaro (Agrigento); Marzena Monika Lyson (1980) Polonia; Lorenzo Manco (1992) di San Pietro in Casale (Bologna); Patrizia Marchiorri (1972) di Ferrara; Benedetta Nironi (1980) di Parma); Cristina Olivieri (1976) di Riccione; Federica Piferi (1995) di Savignano sul Rubicone; Fiandra Sapigni (1994) di Rimini; Rosica Stojmilovska (1983) Macedonia; Carlotta Tenti (1988) di San Clemente. Tutti i partecipanti sono comunque attualmente residenti o domiciliati in Emilia-Romagna.

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