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Vicini stabilimentoPunta i riflettori sull’Asia e sul mercato del Pacifico Giuseppe Zanotti, celebre griffe della moda calzaturiera. L’obiettivo è quello di arrivare a quota 115 negozi monomarca entro il prossimo anno (oggi sono 105). Nuove aperture sono previste in Cina, Corea del Sud, Singapore, Vietnam, Australia, senza dimenticare l’Europa, con nuovi store a Berlino, Roma e nel Bicester Village in Inghilterra nell’outlet più grande d’Europa. Una scelta che conferma la vocazione all’export dell’azienda guidata dallo stilista sammaurese tanto che oggi il 93% del fatturato, che l’anno scorso ha raggiunto quota 171 milioni, arriva da lì. Il primo mercato, spiega un articolo de Il Sole 24 Ore, resta quello degli Stati Uniti, storico bacino commerciale che vale da solo il 23% dei ricavi totali, dove l’azienda è presente con 11 negozi monomarca e corner nelle più importanti catene della grande distribuzione organizzata di fascia alta. Seguono i Paesi dell’Europa Occidentale, che rappresentano circa il 35% del fatturato, la Cina e Macao. Il peso della Russia, che resta uno sbocco importante, è stato ridimensionato dalla crisi del rublo e dall’embargo. Insieme al resto dell’Est Europa oggi vale il 7% dei ricavi complessivi.

 

“Negli ultimi tre anni la politica di espansione all’estero dell’azienda si è concentrata soprattutto sull’Asia dove sono presenti una cinquantina di negozi monomarca gestiti direttamente o tramite contratti di franchising – spiega Zanotti - È di appena un mese fa l’inaugurazione dell’ultimo flagship store di Tokyo”.

La produzione è rigorosamente “made in Romagna”. I dipendenti dell’azienda sono 780, presenti nei due stabilimenti romagnoli: quello di San Mauro, dove si trova il quartier generale ed è in corso l’ampliamento, e quello di Misano Adriatico. È qui che sono prodotte scarpe da uomo, da donna e da bimbo (l’abbigliamento in pelle è affidato a contoterzisti) destinate a soddisfare una domanda che proviene da quasi ogni parte del mondo.

“La nostra principale caratteristica – prosegue Giuseppe Zanotti nel quotidiano economico - è quella di unire la tradizione alla ricerca e all’innovazione tecnologica, grazie al lavoro del team dell’ufficio stile, dove sono impiegate 40 persone, delle quali 20 tecnici che hanno il compito di realizzare i prototipi e di lanciare la produzione. Lavoriamo pellami pregiati con giochi di applicazioni di strass e di borchie, utilizziamo il laser e la grafica tridimensionale e sperimentiamo nuovi materiali plastici a basso impatto ambientale”. 

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