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calzolaiGuai newyorkesi per il brand internazionale di scarpe di alta moda, Gianvito Rossi. L’accusa presentata da una ex dipendente è di discriminazione razziale nei confronti di un manager che gestisce un punto vendita a Manhattan. Il fatto, tutto da dimostrare di cui si sta occupando il tribunale di New York, avrebbe coinvolto addirittura la star del tennis Serena Williams a cui non sarebbe stato concesso uno sconto. La notizia ha fatto il giro del mondo riportata da numerosi siti di moda e di informazione, in ambito locale è stata pubblicata dal Corriere Romagna.

Il tutto nasce da una ex dipendente Whitney Wilburn di 46 anni, che ha lavorato nella prestigiosa boutique a New York nel 2015, la quale ha presentato una causa per discriminazione razziale e di età contro il suo ex datore di lavoro. Secondo quanto riferito dal New York Post, la Wilburn avrebbe sostenuto che il suo ex boss Grace Mazzilli avrebbe manifestato una “animosità razziale verso gli afroamericani”. Nella sua denuncia, l’ex dipendente avrebbe citato anche un episodio che coinvolge la stella del tennis femminile Serena Williams verso la quale i manager di Gianvito Rossi si sarebbero rifiutati di concedere uno sconto che invece viene regolarmente concesso alle star e celebrità bianche. 

Nell’atto di citazione l’ex dipendente ha precisato che venne licenziata nel gennaio 2017 “senza preavviso o valutazione formale” e venne sostituta con un “dirigente molto più giovane”.

La griffe Gianvito Rossi, interpellata dal sito Footwear News, ha respinto le accuse al mittente. La società “rispetta” la decisione della Wilburn di perseguire i tribunali legali e risponderà alle accuse in tribunale. Sul caso Williams l’azienda sammaurese ha dichiarato “di avere rapporti con celebrità internazionali senza alcuna distinzione”.

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