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GimmiBaldinini60% di Baldinini, si parte da 28 milioni e 200mila euro. Lo rivela il quotidiano La Gazzetta di Reggio che ha svelato il prezzo base fissato dai giudici liquidatori nell’ambito della procedura di concordato preventivo degli Antichi Pellettieri. Questa la cifra di “inizio” asta per presentare la manifestazione di interesse, alla quale i compratori devono allegare anche un impegno di riservatezza. Il prezzo, considerato record per il Tribunale di Reggio, è stato fissato dal giudice delegato Virgilio Notari che sta seguendo la vicenda, che ha pubblicato il bando su diversi quotidiani nazionali e finanche sul Financial Times a testimonianza della valenza internazionale della vicenda.

Come si ricorderà il tutto nasce dal crac del 2013 del Gruppo Antichi Pellettieri di Cavriago (Reggio Emilia), gruppo della moda creato da Mariella Burani. Detentore della quota di maggioranza di Baldinini, la governance dell’azienda è sempre rimasta in capo a Gimmi Baldinini in forza di un accordo blindato nel momento della cessione avvenuta nel 2002. Ciò ha consentito al brand della moda sammaurese di salvarsi dal fallimento che ha coinvolto il gruppo reggiano arrivato a un monte debiti di 86 milioni di euro. Tanto da arrivare alla definizione di un concordato preventivo per sistemare la situazione debitoria, che oltre alla cessione di Baldinini prevede la messa in vendita anche del sito produttivo di Vigevano.

E se il gruppo reggiano andava sempre più giù, al contrario Baldinini vedeva crescere il proprio fatturato passato in dieci anni da 37 a 120 milioni di euro, forte di una rete di 120 punti vendita monomarca in 35 Paesi nel mondo, col ruolo di leader nel mercato del lusso in Russia.

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