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baldininiDopo la Cina, Baldinini guarda agli States. Continua l’azione di diversificazione dei mercati in giro per il mondo da parte della celebre griffe di San Mauro, conosciuta soprattutto per essere il primo marchio calzaturiero nell’Est Europa. “Il focus oggi è sugli Stati Uniti – ha detto Gimmi Baldinini a Pambianco - Abbiamo già uno store a Miami, a breve saremo anche a New York, sulla Madison Avenue e in altre due location, sempre a Manhattan”.

Il gruppo pare non risentire della crisi in Russia con la relativa svalutazione del rublo e della guerra in Ucraina che si trascina da parecchi mesi: “La crisi Ucraina è un dato di fatto, ma a soffrire a Est sono le aziende più piccole. Se hai un grande nome e sai come presidiare il territorio, come nel nostro caso grazie ai nostri 120 monomarca, è più facile tenere. A riprova del buon momento siamo in procinto di acquisire un palazzo di 2mila metri quadrati nel centro di Mosca che fungerà da nostro quartier generale e spazio per sfilate, presentazioni ed eventi”.

Il 2014 si è chiuso con un fatturato di 120 milioni di euro, in tenuta rispetto all’anno precedente. E al Micam in corso in questi giorni a Milano, è stata presentata la linea Gimmy Baldinini, una collezione top di gamma di cinquanta scarpe gioiello. Una novità che si affianca alla nuova linea Baldinini Young (3-16 ani) prevista per l’autunno inverno 2015-16. Insomma, il gruppo pare andare a gonfie vele con la sola eccezione dell’ampliamento dello stabilimento a Savignano: lì proprio nulla si muove. Della serie: è più facile conquistare i mercati del mondo che battere la burocrazia italiana

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