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Raduano 50Il Caseificio Pascoli compie 50 anni e non li sente. Anzi, pare più in forma che mai. Sarà per la bontà dei suoi prodotti, sarà perchè il suo squacquerone è conosciuto in tutta la penisola. Fatto sta che giunto alla terza generazione nella gestione aziendale, il mezzo secolo di vita pare un trampolino di lancio per nuove sfide all’insegna dei prodotti tipici. Una prova la si è avuta ieri sera alla Torre alla festa del cinquantennale organizzato da Luciano Raduano, Marinella Conti insieme alla figlia Annalisa, che hanno chiamato a raccolta istituzioni (tra partecipanti il presidente della Camera di Commercio Zambianchi, il sindaco di San Mauro Luciana Garbuglia, gli ex sindaci Miro Gori e Elena Battistini, i vertici di Cna), dipendenti, clienti e amici. Nell’occasione è stato consegnato ai partecipanti un libro che racconta la storia dei loro primi cinquant’anni, “Caseificio Pascoli: formaggi di famiglia” (Il Vicolo editore), scritto da Annalisa Raduano con interventi di Miro Gori, Ermanno Pasolini e Renato Brancaleoni.
Il caseificio nacque nel 1964 da Michelino Raduano e Otello Magalotti. Quattro i caseifici presenti nel Rubicone in quegli anni, ridotti al solo Pascoli col trascorrere del tempo. La svolta arriva negli anni ’70 con le strade di Michelino e Otello che si separano, e l’arrivo in azienda di Marinella Conti che sposa Luciano, figlio di Michelino. Ma è la scommessa del “tipico”, in particolar modo uno squacquerone da leccarsi i baffi, a far conoscere i prodotti del Caseificio Pascoli al grande pubblico, a cui ha fatto seguito la battaglia per la Dop arrivata due anni fa. Il resto è storia di oggi tutt’altro che disposta a cullarsi sugli allori del passato. (ff)

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