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foto_zaffagnini01_scarpeCrisi finita per il calzaturiero? Secondo uno studio di Nomisma e Anci (Associazione nazionale calzaturifici italiani) il periodo nero pare arrivato al capolinea. Lo studio fotografa lo stato di salute e le prospettive future di crescita del calzaturiero alla luce dei risultati realizzati da alcuni dei maggiori distretti industriali nazionali: San Mauro Pascoli, Verona, Riviera del Brenta, Valdarno Superiore, Valdinievole, Lucca, Fermo-Macerata, Aversa, Casarano e Barletta.
Secondo i numeri forniti il distretto sammaurese pare tornare ai buoni livelli del 2005, insieme a quelli della Riviera del Brenta, della Valdinievole e di Aversa, mentre più deboli sono i segnali di ripresa per Casarano e Barletta. In termini percentuali significa un +1,2 % di fatturato atteso per il 2010 e un +1,3% per il 2011. Non solo. Il distretto di San Mauro Pascoli, malgrado una flessione tra il 2008 e il 2009, ha registrato un saldo positivo nei ricavi nei cinque anni analizzati.
Nel calzaturiero in Italia le esportazioni rappresentano oltre l'80% del fatturato e sostanzialmente tutti i distretti produttivi registrano una propensione all'export molto elevata, aumentando addirittura la quota di mercato dell'Ue, che passa dal 58,3% del 2000 al 59,9% nel 2009. Problematica rimane la questione lavoro: per il 2010 è atteso un -10,3% e per il 2011 un – 15,3%.

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