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MILANO – (12 Maggio 2005) – "Non è con l'etichetta che si difende il Made in Italy. La competitività oggi richiede anche la delocalizzazione di parte della produzione". Ad affermarlo è Baldinini, nome storico della calzatura di San Mauro, che così si è espresso a Modaonline il 17 marzo scorso. Di seguito riportiamo l’articolo pubblicato sul sito di moda, a firma di Ottavia Molteni, “Stile, qualità e lusso per Baldinini”.

«"L'essere competitivi al giorno d'oggi vuol dire anche delocalizzare alcuni processi di produzione. Non è con l'etichetta che si difende il Made in Italy". Posizione netta quella espressa a Modaonline da un portavoce di Baldinini, label prestigiosa del ramo calzaturiero, che non sembra temere la concorrenza del continente asiatico. Per contrastarla, occorre "spostarsi sempre più su contenuti di qualità e soprattutto di stile", proseguono dal Gruppo. Per aggiungere: "L'ingresso massiccio delle calzature nella rete vendita di negozi fino a poco tempo fa esclusivisti dell'abbigliamento non penso sia motivo di crisi. Piuttosto la ricerca di nuovi spazi distributivi dove l'accessorio con alto contenuto fashion completa l'offerta moda". Delineato con decisione il puzzle geografico che compone il giro d'affari. "I mercati più interessanti sono fondamentalmente quelli che apprezzano lo stile e il lusso e che si possono permettere il nostro prodotto - precisano da Baldinini - L'Europa è un ottimo territorio, non solo i paesi mediterranei e quelli del nord, ma anche quelli dell'Est, come la Russia dove il nostro marchio è molto ben inserito. Inoltre per noi valgono anche le piazze con consumi e costumi in via di evoluzione e un'economia solida, come Dubai e Turchia". La preziosità dell'etichetta paga tributo alla sinergia instaurata con l'ufficio stile. "I rapporti sono di stretto contatto. L'ufficio stile accessori, arricchendosi delle informazioni sulle tendenze dell'abbigliamento, mette a disposizione il proprio know how". La proposta per la prossima stagione invernale di Baldinini è una galoppata tra il gioco di volumi e proporzioni, tipico degli Anni Cinquanta, e forme a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta. Le punte sono proporzionate e femminili, la zeppa domina la scena. I pellami oscillano tra lucido e opaco, morbido e granuloso, si aggiungono a velluti e pitoni, mentre la tavolozza sembra privilegiare le tonalità "folk", viola embordeaux, verde cupo, testa di moro e nero.» (Da Modaonline del 17 marzo scorso dal titolo “Stile, qualità e lusso per Baldinini” a firma di Ottavia Molteni).

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