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SAN MAURO PASCOLI – (18 Giugno 2005) – Nel dibattito sul distretto calzaturiero del Rubicone, seguito dopo l’incontro con l’ex ministro dell’Industria Pierluigi Bersani, interviene anche l’Assessore Provinciale alle Attività Economiche Luciana Garbuglia. Di seguito riportiamo la sua riflessione.

«Di fronte all’attuale dibattito sul futuro del distretto calzaturiero del Rubicone vorrei porre i seguenti punti di riflessione. Negli ultimi decenni il nostro territorio provinciale è stato protagonista di una sostenuta crescita, che, anche in questi ultimi anni di congiuntura europea e nazionale sfavorevole, ha mostrato una maggiore tenuta complessiva, con tassi di incremento superiori a quelli regionali e nazionali. Il protrarsi della crisi però comincia a farsi sentire anche qui. Due sono i segnali: la contrazione dei consumi e l’aumento del numero di fallimenti delle imprese. Secondo Union Camere la crescita del valore aggiunto nel triennio 2002-2004 è stata del 2,3% e per i prossimi 4 anni la crescita media prevista è ancora più modesta, 1,6% su base provinciale. Ci aspetta, dunque, un lungo periodo di bassa crescita generale. Se a questo contesto aggiungiamo la crisi del nostro commercio estero è semplice comprendere come il settore calzaturiero viva oggi gravi sofferenze. Difficoltà dovute all’asimmetrica concorrenza dei paesi asiatici, così come alla contrazione dei consumi di paesi, un tempo grandi clienti (per esempio la Germania). In questo nuovo quadro di globalizzazione, è emersa la vulnerabilità delle nostre imprese, sostanzialmente di piccole e medie dimensioni, nei rapporti di forza con i grandi competitori emergenti. L’interrogativo ora è: la struttura delle nostre imprese è in grado di reggere la sfida del futuro? Negli ultimi decenni il “modello del piccolo è bello” ha rappresentato un fattore di successo, perché ha assicurato flessibilità, rapidità di decisione e di adattamento alle esigenze del mercato. Ma in queste imprese le scelte imprenditoriali sono orientate al breve periodo, ed esse hanno grossi ostacoli a crescere per gli impegni finanziari e gestionali troppo onerosi. Se fino a pochi anni fa il contesto economico dava la libertà di scelta a rimanere piccoli oggi questo non sembra più possibile. Le aziende calzaturiere di questo territorio hanno sperimentato con successo collaborazioni con gruppi di produzione e vendita maggiormente strutturati che ha permesso loro il mantenimento della produzione locale e una più articolata rete di vendita. Sono esperienze che devono essere valorizzate, poiché il passaggio dimensionale, sia dal punto di vista della patrimonializzazione che dell’occupazione, avviene sempre più in una logica di rete, una via che questo distretto sta sperimentando, attraverso contratti di fornitura stabili e con compartecipazioni aziendali. Cosa fare, per quanto possibile, a livello locale? Creare un Sistema Territoriale Competitivo. Solo così è possibile cercare di arginare le difficoltà per costruire un nuovo sviluppo economico. Con questo obiettivo la Provincia, in collaborazione con la Camera di Commercio e tutte le istituzioni locali, si è fatta promotrice di un progetto di Strategia e Governo del Territorio per definire un programma unitario di interventi e favorire lo sviluppo delle imprese. Partendo dai limiti strutturali che presenta il sistema locale (ridotta dimensione aziendale, sottocapitalizzazione delle imprese, difficoltà del ricambio generazionale…) occorre individuare nuovi strumenti e nuovi modelli operativi per far fronte alle sfide competitive». Luciana Garbuglia - Assessore Attività Economiche Provincia Forlì-Cesena 

 

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