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FORLI’ – (23 Novembre 2005) - Nonostante il difficile momento dell’economia nazionale e internazionale l’industria manifatturiera provinciale rileva andamenti di segno positivo. Questo è quanto si ricava dall’indagine sulla congiuntura industriale curata dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Forlì Cesena, indagine alla quale hanno partecipato 129 unità locali che alla fine di settembre occupavano 14.494 addetti. E’ opportuno rilevare che si tratta di un campione sufficientemente rappresentativo delle imprese con dimensione aziendale di 10 addetti e oltre, sono invece escluse dall’indagine le piccolissime imprese (da 1 a 9 addetti). In generale gli andamenti evidenziati dal complesso delle imprese intervistate rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno appaiono positivi; la produzione è aumentata del 5,8% ed il fatturato, a valori correnti, è cresciuto del 7,2%; gli ordinativi raccolti sul mercato italiano sono apparsi stagnanti (+0,4%) mentre quelli esteri sono stati più vivaci (+10,2%). Nell’arco degli ultimi 12 mesi il numero degli addetti occupati è aumentato del 4,7%. A livello occupazionale le performance migliori sono state quelle dei settori “metalmeccanico”, “alimentare” e “legno e mobili”. Su base annuale (media degli ultimi 12 mesi rispetto ai 12 mesi precedenti), quasi tutti gli indicatori si attestano su livelli superiori a quelli segnalati tre mesi fa: ad un aumento della produzione del 2,2% si accompagna un aumento del fatturato (a valori correnti) del 5,3%. La domanda italiana (+0,6%) continua a sostenere l’afflusso di ordini meno di quella estera (+4,7%). La percentuale media delle vendite effettuate al di fuori dell'Italia si attesta al 25,8% del fatturato complessivo. Rispetto a quello precedente, questo terzo trimestre, prevalentemente a causa delle ferie estive, ha registrato la consueta diminuzione del volume fisico della produzione (-4,4%); anche la domanda è apparsa inferiore sia quella proveniente dai clienti italiani (-4,2%) che quella proveniente dall’estero (-3,2%); conseguentemente anche il fatturato ha segnato una contrazione in linea col ciclo produttivo (-2,0%). Il numero degli addetti occupati in questo trimestre è aumentato dell’1,1% grazie quasi esclusivamente al contributo del settore alimentare che segna nel terzo trimestre l’apice del ciclo produttivo. I settori che su base annuale hanno mediamente registrato risultati produttivi positivi sono il “metalmeccanico”, “legno e mobili”, “alimentare”; negativi invece i consuntivi del comparto “confezioni” e quello delle “calzature”, nonché quello della “lavorazione di minerali non metalliferi”. In quest’ultimo trimestre il settore industriale del comprensorio cesenate ha segnato una migliore performance rispetto al trimestre precedente mentre l’area forlivese ha presentato una fase migliore rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Le prospettive espresse dagli intervistati per il quarto trimestre del 2005 rispetto a quello appena concluso sono complessivamente più ottimistiche di quelle raccolte lo scorso anno ad eccezione dell’occupazione che si preannuncia inferiore. “In conclusione – ha affermato Sergio Mazzi, presidente della Camera di Commercio di Forlì Cesena – anche il terzo trimestre del 2005, come il secondo, ha segnato un risultato positivo per molte delle imprese intervistate. Questo è senza dubbio un dato incoraggiante, ma che, analizzando i dati fino alla fine di settembre, non tiene conto della difficoltà nella commercializzazione delle carni avicole verificatasi successivamente a seguito del diffondersi del timore per l’influenza aviaria.” (Ufficio Stampa Camera Commercio Forlì-Cesena)

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