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SAN MAURO PASCOLI – (25 Giugno 2006) - «Pronti, partenza, via. Lo stilista Sergio Rossi, uno dei nomi che hanno reso note la ‘scarpa italiana’ all’estero, è in rampa di lancio con una nuova società che vede in prima linea suo figlio Gianvito. Il noto creatore e imprenditore italiano di calzature, dopo aver risolto il suo rapporto con la Gucci, come un’araba fenice rinasce. Questa che è partita da poco e che per la prima volta racconta alla stampa è la sua terza vita professionale. La prima è quella che lo ha portato al successo dagli anni sessanta fino alla fine degli anni novanta. La seconda è stata l’ingresso nel ‘99 nella Gucci di Domenico De Sole, matrimonio che partito con tutte le buone intenzioni si è però consumato velocemente, soprattutto quando i francesi di Ppr, a cui fa capo il gruppo Gucci, hanno preso in mano definitivamente le redini. Due visioni opposte di business si sono definitivamente scontrate portando Sergio Rossi, suo figlio Gianvito e la sua famiglia a uscirne definitivamente con la cessione della partecipazione di minoranza del marchio che porta il suo nome. Sergio Rossi ha cercato di riacquistare il suo marchio, ma non è stato possibile. Da qui la decisione di ripartire con questa nuova avventura professionale che, nata operativamente qualche mese fa, verrà presentata ufficialmente al mercato il prossimo settembre, in occasione delle sfilate della moda milanese. Partirà la prima collezione di scarpe Gianvito Rossi, il nome di suo figlio, che divide con il padre, al cinquanta per cento, creatività e strategie di questa nuova società e che, trentottenne, rappresenta la terza generazione della famiglia Rossi. A lavorare insieme a Sergio e Gianvito, in questo che è un business tradizionale dei Rossi insieme a quello immobiliare è tutta la famiglia: Giammarco che è l’altro figlio di Sergio e il fratello Franco con suo figlio Roberto. Il ritorno sulla scena di questo imprenditore che gioca nuovamente da protagonista crea una certa aspettativa sul mercato anche perché ribadisce un concetto tutto italiano del "fare le scarpe". «Fare le scarpe è il lavoro più difficile — racconta Rossi padre — Non ha niente a che fare con i vestiti. La portabilità è essenziale. Ma mi sembra che non avvenga più perché mancano i tecnici delle forme e gli artigiani». Racconta con la passione di chi ama il suo mestiere: «Il settore calzaturiero era fatto così: si impiegavano due o tre mesi per fare la forma di una scarpa. La scarpa ha bisogno di molta tecnica, invece, oggi vince lo "stile", l’immagine il marketing». Prosegue Gianvito: «Nel mercato manca questo genere di scarpa che la nostra famiglia ha sempre fatto. La facciamo rivivere la con Gianvito Rossi». La difficoltà per i calzaturieri italiani è proprio quella di reperire manodopera specializzata che sappia fare bene questo mestiere. «I tecnici bisogna saperli trovare. Noi abbiamo impiegato vecchie maestranze e stiamo facendo formare anche una nuova generazione di tecnici». Questa nuova collezione sarà concettualmente identica al genere per il quale la scarpa dello stilista Sergio Rossi è sempre stato nota: seduttiva, ma nello stesso tempo comoda. Tacchi alti, linea sexy, ma portabile. La novità è che questa volta a interpretare i segni della contemporaneità c’è, in prima linea, Gianvito Rossi che, da vent’anni lavora con il padre. «Lui è diventato più bravo di me nello stile, ma nella tecnica io ho il primato» dice Rossi senior ridendo, ma per far capire quanto la tecnica in una scarpa venga prima di ogni altra cosa. Via da parte ogni amarezza nel rapporto che Sergio Rossi si è lasciato alle spalle con il grosso gruppo del lusso. Avanti tutta con il nuovo progetto imprenditoriale che già prevede diverse aperture di negozi e la messa in moto di uno stabilimento. Ma a qualche battuta si lascia andare: «Senza i vincoli che ti impongono le multinazionali del lusso, che abbiamo vissuto sulla nostra pelle, possiamo ritornare a fare le scarpe così come le abbiamo sempre fatte, di grande qualità artigianale. Tutto è fatto da artigiani italiani». La famiglia Rossi ritorna alle origini. Stanno già cercando il primo punto vendita nel cuore di Milano «a cui seguirà Parigi e New York» ribatte Sergio Rossi che settant’anni li ha solo sulla carta, ma non li dimostra fisicamente e tantomeno nell’intraprendenza «L’idea è di ricreare l’atmosfera che avevamo nei negozi, prima di vendere il marchio Sergio Rossi — aggiunge Rossi junior — I punti vendita devono tornare a essere un posto dove il cliente è riconosciuto e chiamato per nome». Le scarpe Gianvito Rossi nascono a San Mauro Pascoli, in provincia di Forlì. Lì la famiglia ha il quartier generale dove nascono i prototipi. Lo show room sarà invece, a partire da settembre, in via Santo Spirito, 3 a Milano. Il prodotto di fascia altissima e completamente fatto a mano sarà distribuito nelle boutique internazionali di calzature e abbigliamento.» (Tratto da Affari e Finanza del 19 Giugno dal titolo “Sergio Rossi si fa le scarpe da solo una collezione con il nome del figlio” a firma di Rosa Tessa)

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