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Premio Pascoli PoesiaI VINCITORI 18a EDIZIONE DEL PREMIO PASCOLI DI POESIA

Maurizio Cucchi (lingua), Emilio Rentocchini (dialetto), Ivan Crico (premio speciale della giuria). Boom di partecipanti: 164. La serata di premiazione sabato 12 settembre a Casa Pascoli a San Mauro Pascoli alle ore 21 condotta da Roberto Mercadini.

Sono ben 164 le opere che hanno preso parte alla XVIII edizione del Premio Pascoli di Poesia. Promosso dagli industriali di San Mauro Pascoli riuniti nell’associazione Sammauroindustria, e per questo definito il “Campiello della poesia”, l’edizione della maggiore età ha premiato: Maurizio Cucchi, Emilio Rentocchini e Ivan Crico.

Due le sezioni del premio, entrambe a partecipazione gratuita. In quella in Lingua (1500 euro, opere edite non prima del 1 maggio 2018premiato è Maurizio Cucchi per l’opera “Sindrome del distacco e tregua” (Mondadori 2019). La sezione è promossa da Romagna Banca.

Nella sezione Dialettale (1500 euro, opere edite non prima del 1 maggio 2018) premio a Emilio Rentocchini per l’opera “44 ottave” (edizioni Book, 2019).

La giuria all’unanimità ha deciso di assegnare anche un Premio speciale della giuria per la raccolta in dialetto di Ivan Crico “L'antro siel del mondo” (L’altro cielo del mondo, edizioni LietoColle 2019).

La serata di premiazione si svolgerà sabato 12 settembre alle 21,00 a Casa Pascoli. La serata sarà condotta da Roberto Mercadini. Ingresso libero.

Il Premio è promosso da Sammauroindustria, l’associazione pubblico-privato che raggruppa i principali esponenti del mondo imprenditoriale della calzatura (e non solo). Il Premio Pascoli contempla anche un premio Internazionale alla carriera e il Premio all’Opera, entrambi a discrezione della giuria.

La diciottesima edizione ha confermato il prestigio di questo Premio con 164 opere partecipanti, 140 in lingua e 24 in dialetto. L’edizione 2018 aveva registrato 163 partecipanti, 91 quella del 2016.

La giuria che ha vagliato le opere è composta da Daniela Baroncini, (Università Bologna, presidente giuria), Franco Brevini (Università Bergamo), Gualtiero De Santi (Università Urbino), Gianfranco Miro Gori (saggista, poeta) e Piero Meldini (scrittore).

Il Premio in lingua

Sostenuto da Romagna Banca ha visto la partecipazione di 140 opere da tutta Italia. La giuria dopo avere ristretto la rosa a 11 nomi, ha conferito il premio a maggioranza a Maurizio Cucchi per l’opera “Sindrome del distacco e tregua” (Mondadori 2019).

Questi i poeti segnalati: Giuseppe Conte, Tiziano Broggiato, Maria Grazia Calandrone, Luca Nicoletti, Paolo Ruffilli, Giovanna Cristina Vivinetto, Angelo Andreotti. Anna Buoninsegni, Stefano Marino, Alessandro Moscè.

Il Premio Dialetto

Sono state 24 le opere che hanno preso parte da tutta Italia. Dopo averle vagliate, la giuria ha ristretto la rosa a otto finalisti, e premiato all’unanimità Emilio Rentocchini per l’opera “44 ottave” (edizioni Book, 2019).

Questi i segnalati: Giancarla Pinaffo, Alex Ragazzini, Saragei Antonini, Giuliano Biguzzi, Andrea Longega, Edoardo Penoncini, Laura Turci.

La giuria all’unanimità ha deciso di assegnare un Premio speciale della giuria per la raccolta in dialetto a Ivan Crico “L'antro siel del mondo” (L’altro cielo del mondo, edizioni LietoColle 2019).

Vincitori passate edizioni del Premio Pascoli

Premio alla Carriera: Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy, Adonis.

Premio in lingua italiana: Nelo Risi (2001), Paolo Ruffilli (2002), Franco Buffoni (2003), Ennio Cavalli (2004), Cesare Viviani (2005), Pier Luigi Bacchini (2006), Gianni d'Elia (2007), Umberto Piersanti (2008), Jolanda Insana (2009), Luca Cesari (2010), Milo De Angelis (2011), Antonella Anedda (2012), Enrico Testa (2013), Sauro Albisani (2014), Luigi Fontanella (2015), Mariangela Gualtieri (2016), Giancarlo Pontiggia (2018).

Sezioni dialettale: Franco Loi (2001), Leo Maltoni (2002), Tolmino Baldassari (2003), Assunta Finiguerra (2004), Piero Marelli (2005), ex aequo Gianni Fucci e Giovanni Nadiani (2006), Ettore Baraldi (2007), Achille Serrao (2008), Fabio Franzin (2009), Giuseppe Rosato (2010), Alfredo Panetta (2011), Claudio Grisancich (2012), Remigio Bertolino (2013), ex aequo Pier Franco Uliana e Giacomo Vit (2015), Angela Bonanno (2018)

Sezione Opera prima: Francesco Romanetti (2014), Stefano Casacca (2016).

Premio speciale della giuria: Gianni Fucci (2018).

 

Le motivazioni dell’assegnazione del Premio Pascoli

Premio in Lingua a Maurizio Cucchi per l’opera “Sindrome del distacco e tregua” (Mondadori 2019).
Questa la motivazione: Vero libro, e non raccolta, Sindrome del distacco e tregua di Maurizio Cucchi colpisce per la costruzione sapientemente strutturata e coesa, caratterizzata da un’originale sovrapposizione di piani temporali, che accentua la profondità del percorso nella storia e nell’io. È un viaggio di conoscenza costantemente sospeso tra “felicità frugale” e insidia del vuoto, che il poeta contrasta plasmando con arte sottile la materia opaca e inerte per trarne sorprendenti trasparenze, squarci di luce e inattesa vitalità. Tutta da notare è l’intima, scabra, elegante forza della parola nitida, scandita, concreta e nel contempo aerea, tra adesione al reale ed esplorazione dell’essere, dalla “pensosa pietra” al “più luminoso sbocciare”. Una scrittura che sa congiungere l’angoscia inevitabile della labilità con la strenua tensione verso ciò che dura e risplende, approdando alla bellezza “asciutta, ardua, priva di leggiadre soste ornate, decorate”, tra “meraviglia e inquietudine”, “miseria e grandezza”.

Premio in Dialetto a Emilio Rentocchini per l’opera “44 ottave” (edizioni Book, 2019).
Questa la motivazione: Dopo la raccolta del 2001 dal titolo Ottave, e dopo Lingua madre del 2016, il libro con cui Emilio Rentocchini ha meritato il Premio Pascoli 2020 per la poesia dialettale conferma l’attenzione nei riguardi di una forma metrica in disuso nella lirica in lingua e che invece il nostro ha rimesso in corso ritraendo da essa la rinchiusa esistenza poetica. Il suo lavoro sull’ottava rima appartiene infatti a una sorta di virtuosismo trascendentale che, nello scarto dei versi e delle singole sillabe, negli spasimi e nel fervore della materia, misura tutta la misteriosa malinconia della vita e anche un latente, sotterraneo nichilismo. Facendo emergere il processo di derivazione della lingua dalla propria corporeità, in una sorta di effusione lirica tutt’affatto moderna. Infine, lo spazio dell’ottava indagato nelle pieghe e nelle minime fessure è il tessuto reticolare, la “ragnatela” scrive Rentocchini, attraverso cui filtra il respiro della poesia.

 

Premio Speciale della Giuria per la raccolta in dialetto a Ivan CricoL'antro siel del mondo” (L’altro cielo del mondo, edizioni LietoColle 2019).
Questa la motivazione: L’antro siel del mondo, il libro con cui Ivan Crico ha ottenuto il Premio Speciale in questa edizione del Pascoli, raccoglie i versi da lui scritti tra il 1989 e il 2018, nel solco della lirica neo-volgare friulana e sulla spinta della emozione a suo tempo provata alla lettura di Poesie a Casarsa. Sorta di folgorazione che l’avrebbe condotto a una propria   scrittura nella quale il recupero del bisiàc, sermo rusticus del monfalconese, e insieme del tergestino (non dialetti in senso stretto, ma idiomi inclini alla poesia), traduce nella contemporaneità la riforma pasoliniana in una sorta di dialogo che ingloba anche l’italiano (in cui del resto, nello stesso anno dell’uscita di questa antologia, Crico aveva tradotto I Turcs tal Friul). Provandosi a raggiungere anch’egli quella ‘lingua altra’ derivante (scrive) “dall’antro ciel” e dall’ “antra vita che in mi rispira”, ossia la lingua pura della poesia.

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