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torreUna mostra, due comuni. È quella di Mauro Pipani dal titolo Arborea, curata da Annamaria Bernucci, ospitata alla Torre a all’Oratorio San Rocco di Gatteo. Esposta nella sala delle Tinaie, è aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle 18 alle 20, sino al 15 agosto.
Arborea condensa la ricerca e l’opera recente dell’artista Mauro Pipani attraverso un percorso congiunto e interagente tra i due spazi espositivi. Il tema trae origine dalla riflessione dell’artista sulla memoria della natura e le sue collusioni con l’esistenza umana. Microcosmi viventi, gli alberi, assimilano il nutrimento dalla terra, sono emblema di miti e forze ancestrali, specchio degli esseri umani nella corrispondenza reciproca di nascita, di morte, di rigenerazione e energia vitale. Alberi come anime è il sottile filo conduttore che attraversa un tracciato simbolico inseguito da anni da Pipani. Attraverso uno stratificato archivio di segni, fatto di equilibrio tra gestualità e grafia, quello che appare nell’opera di Pipani è un mondo vegetale intriso di umori naturali e psicologici, fatto di qualità combinabili, sensuali e algide, deformanti e rigorose, sospese in quella nebbia opaca di colori madreperlacei che vela ma non nasconde.

Mauro Pipani nasce a Cesenatico nel 1953. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Bologna con Pompilio Mandelli, Maurizio Bottarelli e Adriano Baccilieri. Tra i fondatori del collettivo Via delle Bisce di Bologna negli anni ’70, centro di produzione artistica, esordisce nel 1973 al Premio Suzzara di Mantova. Specializzatosi con un master in Architettura sostenibile, Interior design, la sua attività poliedrica lo porta a dividersi tra progettazione, fotografia e pittura. Denso l’elenco delle mostre personali e collettive cui partecipa. Si citano soltanto: Acque di superficie a cura di M.Meneguzzo (1998 Cervia, Teatro Comunale, foyer), Figure del ‘900, 2 Oltre L’Accademia a cura di A. Baccilieri, R. Daolio, C. Pozzati (2001, Pinacoteca di Bologna), Ossidiane (2003, Modena, Galleria S. Salvatore, a cura di A. Zanchetta), e tra le più recenti, Binario 1 (2013, Cervia, Biblioteca Comunale a cura di S.Ghinassi), Pantagruelica (2014, Cervia, Magazzini del sale), Gli alberi sono anime, testo di G. Ciucci (2014, Cattolica, Galleria S. Croce). Si sono occupati del suo lavoro tra gli altri i critici Edoardo Di Mauro, Gian Ruggero Manzoni, Claudio Spadoni, Giancarlo Papi, Maria Rita Bentini, Marisa Zattini, Mario de Micheli.
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